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I timori relativi agli sviluppi della situazione in Ucraina e dati debole concernenti l'industria cinese stanno frenando i mercati europei, borsa svizzera compresa: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8428,03 punti (-0,17% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,03% a 8313,70 punti.

Per quanto riguarda il fronte interno mancano oggi notizie aziendali di rilievo, ma già da domani partirà una nuova raffica di trimestrali importanti, a cominciare da UBS (-0,11). Rimane intanto al centro dell'attenzione Credit Suisse (-1,18%): stando alla "NZZ am Sonntag" le autorità americane avrebbero aumentato la pressione sull'istituto, esigendo i nomi degli evasori americani.

Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni in modo debole. Nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,20% a 9536,38 punti), Parigi (Cac 40 -0,12% a 4452,89 punti) e Milano (Ftse Mib +0,09 a 21'800 punti). Venerdì Wall Street ha terminato in ribasso (Dow Jones -0,28% a 16'512,89 punti, Nasdaq -0,09% a 4123,90 punti). Tokyo e Londra sono oggi chiuse per festività.

SDA-ATS