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Apertura in flessione oggi per la Borsa svizzera: verso le 9:30 l'indice dei valori guida SMI perdeva lo 0,37% a 8'993,43 punti e quello allargato SPI lo 0,40% a 9'137,65 punti.

La Grecia resta il tema dominante sui mercati finanziari, dopo un nuovo fallimento dei negoziati a causa di differenze troppo grandi tra i creditori e Atene.

"Sebbene qualche progresso sia stato fatto, il negoziato non è riuscito, poiché resta una significativa distanza tra i piani delle autorità greche e le richieste di Commissione, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale", hanno spiegato dall'esecutivo Ue, sottolineando che la distanza significativa è "nell'ordine dello 0,5-1% del Pil, o l'equivalente di due miliardi di euro di misure fiscali permanenti su base annuale".

Avvio in calo anche per i principali mercati europei: a Francoforte il DAX scende dell'1,28% a 11'053,21 punti, a Milano l'indice Ftse Mib cede l'1,25% a 22'595 punti, a Parigi il Cac 40 perde l'1,15% a 4'844,95 punti e a Londra l'indice FTSE 100 è in flessione dello 0,52% a 6'749,81 punti.

La Borsa di Tokyo ha terminato a ridosso della parità, a -0,09%, grazie al lento e costante recupero dopo un pesante avvio condizionato dalla mancanza di progressi sul negoziato relativo al debito della Grecia, aumentando lo spettro di un default e di una nuova instabilità dell'Eurozona.

L'indice Nikkei, con lo yen in frazionale recupero su dollaro ed euro, cede 19,29 punti, a 20.387,79, in attesa dei board di Fed e BoJ programmati in settimana. L'incertezza greca dovrebbe pesare almeno fino alla riunione dell'Eurogruppo di giovedì.

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SDA-ATS