Dopo le prime battute al di sotto della parità, la Borsa svizzera si è portata in territorio positivo, per poi perdere di nuovo terreno. Sui mercati incidono la chiusura debole di Tokyo e l'andamento sfavorevole dei 'futures' sulle azioni americane, hanno rilevato gli operatori. Verso le 09.20 il listino principale SMI segna 6548,67 punti, in flessione dello 0,08%. L'indice allargato SPI è a quota 5883,60 (-0,01%).

Sulle contrattazioni pesa anche la nuova ondata di tensioni in Egitto dove continuano gli scontri tra i sostenitori e gli oppositori del presidente Hosni Mubarak. L'attenzione è peraltro rivolta alla conferenza stampa della Bce nel pomeriggio. "Non sono attese decisioni sui tassi, ma alcune parole del presidente Jean-Claude Trichet sull'evoluzione dell'inflazione", ha osservato un broker.

Chiusura contrastata ieri sera per Wall Street, con modifiche minime rispetto a martedì. Il Dow Jones è salito dello 0,02% a 12.041,97 punti, il Nasdaq è sceso dello 0,06% a 2749,56 punti. La Borsa di Tokyo ha terminato la seduta con l'indice Nikkei in calo dello 0,25% a 10.431,36 punti.

Avvio poco mosso a Milano. Il Ftse Mib segna -0,07% a 22.637 punti. Apertura con il segno meno anche a Londra: l'indice Ftse 100 cede lo 0,24% a 5986,57 punti. Leggero calo alla Borsa di Francoforte, con il Dax in discesa dello 0,11% a 7175,75 punti. A Parigi l'indice Cac 40 perde lo 0,25% a quota 4056,39.

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