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Borsa svizzera: avvio incerto

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 novembre 2011 - 10:05
(Keystone-ATS)

Andamento incerto alla Borsa svizzera: dopo un avvio negativo, i listini sono risaliti sopra la linea di demarcazione, per poi ritornare in rosso. Alle 09.25 il listino principale SMI segna 5652,31 punti, in calo dello 0,17%. L'indice allargato SPI è a quota 5145,38 (-0,11%).

I mercati sono frenati dai timori di un deterioramento della crisi debitoria di Eurolandia e di una recessione, hanno osservato gli operatori. L'effetto del cambiamento di governo in Italia e Grecia è già stato assorbito. Ora i paesi devono fornire risultati, ha commentato un broker.

A Zurigo al centro dell'attenzione figura l'UBS, che stamane ha confermato la nomina di Sergio Ermotti alla presidenza della direzione. Dal canto suo il Credit Suisse ha annunciato l'integrazione completa della filiale Clariden Leu attiva nel private banking. I due giganti bancari stamane sono orientati al ribasso. L'UBS scende dell'1,74%, il Credit Suisse del 2,51%.

A Wall Street il Dow Jones ha perso lo 0,61% a quota 12'078,98 punti e il Nasdaq lo 0,80% a 2657,22 punti. Chiusura in ribasso anche per la borsa di Tokyo: l'indice Nikkei 225 ha segnato una flessione dello 0,72% a 8541 punti.

Avvio di seduta negativo per le principali piazze europee. A Milano il Ftse Mib è in calo dell'1,19% a 15.275 punti. Alla Borsa di Londra l'indice Ftse-100 perde lo 0,31% a 5501,82 punti. A Francoforte il Dax scende dell'1,08% a quota 5920,43 e a Parigi l'indice Cac 40 arretra dello 0,94% a 3079,85 punti.

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