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Dopo le prime battute al di sotto della parità, la Borsa svizzera si è mossa attorno alla linea di demarcazione. Verso le 09.25 l'indice dei titoli guida SMI segnava 8.031,95 punti, in aumento dello 0,12%. L'indice allargato SPI era a quota 7.619,60 (+0,11%).

Gli investitori dovrebbero mostrarsi prudenti a causa della situazione incerta negli Stati Uniti, hanno rilevato i broker. Democratici e repubblicani non sono riusciti a raggiungere un'intesa sul budget. Centinaia di migliaia di impiegati federali con l'inizio del nuovo anno contabile, ossia da oggi, sono messi in vacanze forzate non pagate.

Chiusura negativa ieri per Wall Street con l'indice Dow Jones che a fine giornata segnava -0,84% a 15.129,67 punti. Negativo anche il Nasdaq in calo dello 0,27% a 3.771,48 punti.

La Borsa di Tokyo ha chiuso stamane con un incremento dello 0,20%, in una seduta segnata dall'annuncio del premier Shinzo Abe sul rialzo dell'IVA (dal 5 all'8% da aprile) e dal fallimento delle trattative al Congresso Usa sul budget .

L'indice Nikkei ha terminato a quota 14.484,72, tra i timori sulla crisi politica in Italia e la delusione dell'indice Pmi cinese (quello ufficiale), salito a settembre a 51,1 (51 ad agosto), ma sotto le attese.

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,30% a 17.487 punti. Lieve flessione in apertura a Londra, dove l'indice Ftse 100 perde lo 0,06% a 6.458,37 punti. L'indice Dax a Francoforte sale dello 0,28% a 8.618,59 punti. Di segno positivo anche la piazza parigina con l'indice CAC 40 in rialzo dello 0,16% a 4.150,04 punti.

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SDA-ATS