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ZURIGO - Nel primo pomeriggio, dopo la pubblicazione del dato americano sulle nuove richieste dei sussidi di disoccupazione, la Borsa svizzera ha azzerato i guadagni, per poi recuperare terreno. Poco prima delle 15.20 il listino principale SMI era a quota 6359,04, in aumento dello 0,63%. Il listino allargato SPI registrava un incremento dello 0,44% a 5577,57 punti.
Le richieste di sussidio di disoccupazione negli Usa sono diminuite di 3.000 unità a 456.000 la scorsa settimana. Le previsioni erano per un ribasso a 450.000 unità dalle 453.000 della settimana precedente (oggi riviste al rialzo a 459.000 unità). D'altro canto come atteso la Banca centrale europea ha annunciato che non ritocca i propri tassi di riferimento.
Fra i valori guida bancari, UBS scende dello 0,83%. Il Credit Suisse ha ritoccato verso il basso le previsioni sugli utili di UBS, ma non ha riveduto le sue raccomandazioni, contrariamente invece SocGen, che le ha abbassate. Il Credit Suisse è in calo marginale (-0,02%), mentre la Julius Bär è sopra la linea di demarcazione (+0,38%). Fra gli assicurativi, Swiss Life scende dell'1,16%, mentre Zurich Financial sale dello 0,93% e Swiss Re dello 0,86%.
Fra i titoli difensivi, balzo dell'1,80% per la Novartis, in vista della raccomandazione alla FDA, l'autorità sanitaria americana, da parte del comitato di esperti a proposito del medicinale Gliena del gruppo farmaceutico basilese. "Le chance sono buone stando a diversi analisti", ha detto un operatore alla Reuters. La Roche è invece in flessione dello 0,57%. La Nestlé non registra variazioni.

SDA-ATS