Dopo un'apertura positiva la borsa svizzera ha praticamente azzerato i guadagni: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9130,32 punti, in progressione dello 0,03% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI saliva dello 0,05% a 10'666,90 punti.

Lo scarso dinamismo dell'SMI è da imputare alla debolezza dei pesi massimi difensivi Roche (-0,75%), Novartis (-0,25%) e - alla vigilia della presentazione dei conti - Nestlé (-0,14%). In evidenza è invece Credit Suisse (+0,96%), che pure domani pubblicherà il bilancio 2018 e che appare ancora più tonica degli altri due bancari, UBS (+0,35%) e Julius Bär (+0,83%). Nello stesso comparto finanziario meno univoci sono gli assicurativi Zurich (-0,31%), Swiss Re (+0,39%) e Swiss Life (-0,02%).

Non vi è unanimità di vedute nemmeno fra i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,31%), Adecco (-0,04%), Geberit (-0,10%), LafargeHolcim (+0,36%) e Sika (+0,53%). La prospettiva di un appianamento delle divergenze fra Washington e Pechino mette le ali al segmento del lusso, con Richemont (+3,09%) davanti a Swatch (+2,25%).

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