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Dopo aver aperto in rialzo e aver poi virato in negativo la borsa svizzera ha ora praticamente azzerato le perdite. Alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 7923,16 punti (-0,12% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,08% a 7484,83 punti. Sul mercato hanno per diverse ore pesato i realizzi di guadagno che interessano in particolare le azioni fortemente aumentate di corso da inizio anno.

In Gran Bretagna la disoccupazione è calata per l'ottavo mese consecutivo, ciò che ha ravvivato le paure di una stretta monetaria da parte della banca centrale di Londra, con un effetto domino su altri istituti. Sul mercato circolano anche voci su un abbassamento del rating della Spagna.

In un'atmosfera caratterizzata da volumi di scambio contenuti vi è attesa per le ultime indicazioni che arriveranno a breve dagli Usa: il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, terrà un discorso al congresso e saranno pubblicati anche gli ultimi dati sul mercato immobiliare. Solo in serata sarà invece disponibile il Beige Book, il rapporto congiunturale reso pubblico otto volte all'anno dalla Fed.

Sul fronte interno sta diminuendo la pressione su SGS (-1,17%), che era partita molto male sulla scia di risultati semestrali inferiori alle attese degli analisti. In linea con le previsioni si sono per contro rivelati i conti di Novartis (-0,80%), che analogamente a Roche (-0,29%) non riesce comunque a brillare: entrambi i valori sono peraltro notevolmente progrediti da gennaio e molti investitori non sono quindi riusciti a resistere alla tentazione di mettere fieno in cascina. Negativo è anche il terzo difensivo di peso, Nestlé (-0,16%), su cui pesano i risultati deludenti di L'Oreal, la società francese detenuta al 30% dalla multinazionale vodese.

I bancari UBS (+1,31%) e Credit Suisse (+0,97%) hanno fatto segnare un rimbalzo: oggi la concorrente Bank of America ha indicato di avere archiviato il secondo trimestre con un utile superiore alle attese. Poco mossi sono gli assicurativi Swiss Re (-0,07) e Zurich (+0,12%).

In ordine sparso si presentano i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (-0,23%), Adecco (+0,84%), Geberit (+0,04%) e Holcim (-1,60%). Nemmeno il segmento del lusso - con Swatch (-0,56%) e Richemont (+0,57%) - presenta un andamento unitario. Acquisti sono intanto segnalati sulla sempre volatile Transocean (+0,69%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Georg Fischer (+2,40%) e Banca Coop (-0,79%).

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SDA-ATS