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La borsa svizzera ha azzerato le perdite: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8752,07 punti, in progressione dello 0,03% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,05% a 8974,17 punti.

Il mercato segue un movimento che ha interessato anche le altre piazze europee: dopo un avvio negativo sulla scia dell'incertezza per gli attacchi di Parigi l'allarme è rientrato e si sta facendo strada l'opinione che l'impatto sarà solo di natura temporanea.

Sul fronte interno scarseggiano le notizie di rilievo concernenti le blue chip. Stanno arretrando i bancari UBS (-1,04%), Credit Suisse (-0,52%) e Julius Bär (-0,73%): quest'ultimo istituto ha annunciato che aumenterà all'80% la sua partecipazione nella società italiana Kairos.

In ordine sparso si presentano i titoli maggiormente sensibili ai cicli economici ABB (+0,65%), Geberit (+0,12%), Adecco (-0,69%) e LafargeHolcim (+0,18%). Scarsa unanimità di vedute viene palesata anche dai pesi massimi difensivi Nestlé (+0,07%), Novartis (+0,52%) e Roche (-0,15%).

Nel mercato allargato ha deluso il semestrale di Sonova (-8,72%). Meyer Burger (-9,16%) ha corretto al ribasso gli obiettivi per l'esercizio in corso, mentre Valartis (-28,29%) ha annunciato di avere difficoltà di liquidità.

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SDA-ATS