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ZURIGO - Inizio di settimana in lieve ribasso per la Borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6312,60 punti (-0,15% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI è sceso dello 0,27% a 5562,49 punti. Il mercato ha passato quasi tutta la giornata in territorio positivo, per poi virare in negativo nel finale.
In assenza di grandi novità sul fronte aziendale e di importanti dati macroeconomici la seduta è trascorsa nella calma: i volumi di scambio sono risultati contenuti e i corsi dei singoli titoli si sono mossi molto poco. Sul mercato si è notata l'assenza degli operatori professionisti, mentre ormai da tempo gli investitori privati stanno a guardare, ha rilevato un broker interpellato dalla Reuters. La generale letargia è stata favorita anche dalla chiusura, per festività, delle borse di Londra e New York.
Tutto cambierà però nei prossimi giorni, quando saranno pubblicati diversi dati congiunturali importanti, primi fra tutti le ultime indicazioni sulla disoccupazione negli Usa. Gli esperti della banca cantonale di Zurigo si attendono un SMI in crescita nelle prossime due settimane, fino a un livello di 6530 punti. Sull'arco di uno o due mesi gli analisti puntano però su listini in ribasso, con una soglia di resistenza dell'SMI a 5900 punti.
Per quanto riguarda la seduta odierna, fra i bancari ha chiuso in rialzo UBS (+0,65% a 15,53 franchi), mentre Credit Suisse (-0,55% a 44,90 franchi) e Julius Bär (-0,47% a 33,60 franchi) hanno perso colpi nel finale. L'istituto più grande era oggi al centro dell'attenzione della politica, con la pubblicazione del rapporto delle commissioni delle gestioni del parlamento. Ma non è passata inosservata nemmeno un'intervista, pubblicata sabato da "Finanz und Wirtschaft", al direttore della gestione patrimoniale Jürg Zeltner, che prevede un aumento del numero dei consulenti nel secondo semestre.
Dopo un inizio debole hanno preso vigore gli assicurativi Swiss Re (+0,11% a 47,23 franchi), Zurich (+0,04% a 236,80 franchi) e Swiss Life (+0,65% a 124,50 franchi). Fra i titoli maggiormente esposti alla congiuntura va segnalata ABB (-0,30% a 19,81 franchi), che ha informato su un grande progetto a Helsinki. Hanno perso terreno anche i difensivi Novartis (-0,19% a 52,50 franchi), Nestlé (-0,19% a 52,40 franchi) e Roche (-0,38% a 158,70 franchi).
Nel mercato allargato occhi puntati una volta ancora su Transocean (-7,52% a 61,50 franchi), dopo il nuovo fallimento dei tentativi di interrompere la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. Per quanto riguarda OC Oerlikon (+2,11% a 5,82 franchi) ieri è stata resa pubblica la notizia del ricorso dell'investitore russo Viktor Vekselberg contro la multa da 40 milioni inflittagli per le modalità della sua entrata nel capitale del gruppo industriale.

SDA-ATS