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Inizio di settimana poco mosso per la borsa svizzera. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9243,71 punti, in flessione dello 0,02% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,61% a 9336,37 punti.

La marcata differenza di andamento fra i due indici si spiega con la contrazione del titolo a maggiore capitalizzazione, Nestlé (-2,57% a 74,00 franchi, pari a un arretramento di 1,90 franchi), da oggi scambiata senza il dividendo di 2,20 franchi.

L'atmosfera generale era positiva, grazie soprattutto alle mosse della banca centrale cinese, che ha annunciato aiuti per sostenere una crescita che si è indebolita. Gli investitori apprezzano in particolare la capacità di Pechino di agire rapidamente: tutto il contrario di quanto avviene nell'Eurozona, dove il problema della Grecia - che la settimana scorsa ha inciso pesantemente sul mercato - rimane tuttora irrisolto.

Un certo sostegno è giunto anche dai risultati della banca d'affari americana Morgan Stanley. La seduta si è comunque presentata tranquilla, perché i principali dati macro e aziendali saranno pubblicati solo nei prossimi giorni. Gli operatori guardano peraltro sempre con attenzione anche al corso dell'euro, oggi avvicinatosi a 1,02 franchi.

Sul fronte interno sono apparsi ben orientati i bancari UBS (+1,06% a 19,05 franchi), Credit Suisse (+0,75% a 26,81 franchi) - che domani presenterà i trimestrali - e Julius Bär (+1,00% a 50,60 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (+0,69% a 94,90 franchi) e Zurich (+0,90% a 304,30 franchi).

Hanno ampliato i guadagni con il passare delle ore i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura, come ABB (+0,87 a 20,97 franchi), Adecco (+0,83% a 78,85 franchi) e Geberit (+1,17% a 364,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-1,27% a 427,00 franchi) non è riuscita a mantenersi in linea con Richemont (-0,30% a 81,80 franchi). Transocean (-2,52% a 17,00 franchi) è tornata sotto pressione, dopo aver mostrato la settimana scorsa un'ottima performance sulla scia della ripresa del prezzo del petrolio.

Confrontata venerdì con forti perdite, Syngenta (-0,40% a 326,80 franchi) ha mancato il rimbalzo. Swisscom (+1,48% a 549,00 franchi) è avanzata dopo che il concorrente Orange ha fatto sapere di non voler avviare una guerra dei prezzi.

Gli occhi erano però puntati anche su Actelion (+1,56% a 116,90 franchi), Roche (+1,07% a 273,10 franchi) e Novartis (+0,51% a 97,70 franchi), che nei prossimi tre giorni informeranno sull'andamento degli affari. Completano lo scacchiere delle blue chip Givaudan (+1,66% a 1780,00 franchi) e SGS (+0,11% a 1839,00 franchi).

Nel mercato allargato Sika (+1,46% a 3396,00 franchi) ha sottoposto alla famiglia fondatrice un'offerta alternativa a quella di Saint-Gobain, ma per gli interessati non vi è spazio per un negoziato. SHL Telemedicine (+13,94% a 9,40 franchi) è apparsa in forte crescita dopo aver confermato che sono in corso trattative con diversi interessati in merito a una fusione o a una vendita della società.

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SDA-ATS