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Borsa svizzera: chiude con SMI -1,18%

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 ottobre 2011 - 17:49
(Keystone-ATS)

Giornata negativa per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 5713,17 punti (-1,18% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso l'1,10% a 5169,65 punti.

Su tutte le piazze hanno pesato da una parte i timori di un acuirsi della crisi del debito, con i titoli bancari sotto pressione, e dall'altra le cifre di agosto riguardanti l'export cinese, che ravvivano le paure di un atterraggio brusco della congiuntura mondiale.

Dopo sei sedute consecutive al rialzo, nelle quali l'SMI è salito di 300 punti, è scattata inoltre una fase di realizzi di guadagno: il volume di contrattazioni è così risultato superiore a quello dei giorni scorsi, hanno osservato gli operatori. I dati macroeconomici americani - richieste settimanali disoccupazione e deficit commerciale - non hanno invece smosso i mercati.

Sul fronte interno una parte considerevole della perdita del listino principale è comunque da attribuire al settore farmaceutico: Roche (-4,47% a 140,90 franchi) ha presentato un giro d'affari dopo nove mesi inferiore alle attese degli analisti e a soffrirne è stata anche Novartis (-0,29% a 52,00 franchi), grande azionista della "sorella" renana. Ben orientato è stato per contro il terzo difensivo di peso, Nestlé (+0,68% a 51,60 franchi).

La notizia di una possibile vendita della banca privata Sarasin (+15,26% a 32,85 franchi) ha messo in movimento l'intero comparto: almeno inizialmente in forte progressione è risultata Julius Bär (+0,61% a 33,17 franchi), mentre nel mercato allargato si sono mostrati scoppiettanti Vontobel (+3,29% a 25,10 franchi) e soprattutto Bellevue Group (+19,15% a 14,00 franchi). In un primo tempo era salito anche Credit Suisse (-3,07% a 24,95 franchi) - che controlla Bank Leu, pure attiva nell'amministrazione patrimoniale - ma in seguito, complice anche il trimestrale debole dell'americana JPMorgan, hanno avuto la meglio le preoccupazioni per l'intero settore finanziario, che hanno tagliato le ali anche a UBS (-3,70% a 10,92 franchi).

I titoli maggiormente legati alla congiuntura ABB (-1,43% a 17,22 franchi), Adecco (-2,96% a 41,28 franchi) e Holcim (+0,47% a 53,80 franchi) hanno faticato a trovare un indirizzo comune e anche nel segmento del lusso Swatch (-1,32% a 351,70 franchi) e Richemont (-0,29% a 47,34 franchi) hanno avuto a lungo un andamento contrastato. Sotto pressione per tutta la seduta è rimasta Transocean (-4,57% a 42,61 franchi) dopo la notizia di sanzioni che saranno inflitte negli Usa ai responsabili della marea nera nel Golfo del Messico.

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