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La Borsa svizzera ha reagito al ribasso all'annuncio del taglio di un quarto di punto del tasso di riferimento della Banca centrale europea e al dato sull'andamento dei servizi negli USA. Dopo un periodo in rosso, gli indici hanno recuperato terreno sul finale di seduta. Il listino principale SMI ha chiuso a 6202,32 punti, in aumento dello 0,02%. L'indice allargato SPI ha terminato a quota 5758,66 (pure +0,02%).

Il consiglio direttivo della Bce ha portato il tasso direttore allo 0,75%. La riduzione era attesa dalla maggior parte degli analisti. Stando agli operatori, il mercato è deluso poiché non sono state annunciate misure straordinarie per lottare contro la crisi del debito. L'economia della zona euro "resta debole" e permane "un'elevata incertezza", ha dichiarato al termine della riunione il presidente della Bce Mario Draghi, secondo cui la "ripresa sarà graduale".

Il ritmo di crescita nei servizi negli USA ha registrato un rallentamento in giugno, secondo l'indice dei direttori degli acquisti di tale settore. L'ISM "non manifatturiero" ha perso 1,6 punti rispetto a maggio, scendendo a quota 52,1, il livello più basso dal gennaio 2010. In media gli analisti avevano pronosticato un calo a 53 punti.

Fra i bancari UBS ha perso lo 0,27% (a 11,12 franchi), Julius Bär lo 0,20% (a 34,75 franchi), mentre Credit Suisse è in aumento marginale (+0,06% a 17,80 franchi). Quanto ai titoli guida assicurativi, Zurich Insurance è in flessione dello 0,23% (a 217,40 franchi), Swiss Re è arretrata dello 0,98% (a 60,50 franchi).

Fra i pesi massimi difensivi Nestlé, che ha guadagnato lo 0,26% (a 58,10 franchi), e Novartis con un +0,28% (a 54,05 franchi), hanno dato una mano al mercato. Roche ha invece ceduto lo 0,18% (a 166,20 franchi).

Andamento contrastato per i titoli più sensibili ai cicli congiunturali: ABB è in rialzo dello 0,57% (a 15,97 franchi), mentre scendono Adecco (-2,24% a 42,43 franchi), Geberit (-0,95% a 188,50 franchi) e Holcim (-0,56% a 53,50 franchi). Fra le altre imprese dello SMI si è messa in luce Actelion (+3,33% a 40,95 franchi).

Sul mercato allargato, Barry Callebaut è in ribasso dell'1,98% (a 839,50 franchi). Il leader mondiale dei prodotti a base di cacao e cioccolato ha registrato nei primi nove mesi dell'esercizio 2011/12 un giro di affari di 3,593 miliardi di franchi, in crescita del 2,3% rispetto al periodo contabile precedente. In valute locali il fatturato è progredito dell'8,4%. Nel terzo trimestre le vendite in termini quantitativi sono aumentate del 6,5%. Gli investitori si aspettavano di più, è stato indicato.

Huber + Suhner ha messo a segno un incremento del 4,50% (a 41,80 franchi). Lo specialista di cavi e tecniche di connessione elettriche ed ottiche beneficia della costruzione di una rete di telefonia mobile di quarta generazione (Lte) negli Stati Uniti e in Canada. L'impresa di Herisau ha infatti ottenuto commesse per un valore complessivo di 100 milioni di dollari.

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SDA-ATS