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Dopo un'intera giornata in positivo, la Borsa svizzera è scesa al di sotto della linea di demarcazione a un'ora dal termine della seduta chiudendo in perdita.

L'indice dei valori guida SMI ha ceduto lo 0,29% a 8'633.86 punti e quello allargato SPI lo 0,23% a 9'615.91 punti.

La virata in negativo della Borsa di Wall Street poco dopo l'apertura e l'attentato alla metropolitana di San Pietroburgo hanno spinto gli investitori a essere prudenti.

La giornata, caratterizzata dall'assenza di notizie relative a risultati aziendali, è stata ricca di statistiche economiche. A livello svizzero oggi è stato reso noto il volume d'affari del commercio al dettaglio, aumentato in febbraio dello 0,5% in termini nominali rispetto allo stesso mese del 2016 e l'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI), salito a marzo di 0,8 punti rispetto a febbraio, attestandosi a quota 58,6, il livello più alto da febbraio 2011.

Nella zona euro è stato pubblicato il tasso di disoccupazione che, fissatosi in febbraio al 9,5%, registra il livello più basso dal maggio 2009. Da parte loro i prezzi della produzione industriale sono invece rimasti stabili in febbraio rispetto a gennaio mentre la crescita del settore manifatturiero ha continuato ad accelerare in marzo, segnando il livello più elevato dall'aprile 2011.

Dagli Stati Uniti è stato fornito in particolare il dato sull'indice Ism manifatturiero, che monitora l'andamento del settore: calato in marzo a 57,2 da 57,7 di febbraio, risulta in linea con le attese degli analisti.

Alla Borsa svizzera tra i pesi massimi - che hanno sostenuto il listino principale per tutta la giornata - unico a chiudere in positivo è stato Roche (+0,16% a 256,20 franchi). Novartis ha terminato in parità a 74,35 franchi, mentre Nestlé ha perso lo 0,13% a 76,75 franchi.

Tutti in rosso sono risultati i titoli bancari con Julius Bär che ha ceduto lo 0,96% a 49,52 franchi, UBS che è sceso dello l'1,43% a 15,80 franchi, e CS Group che ha segnato le perdite maggiori tra tutte le blue chip (-1,95% a 14,61 franchi). Il numero due bancario elvetico ha lanciato una vasta campagna pubblicitaria sulla stampa europea del week end e di oggi per ribadire la sua strategia di "tolleranza zero" verso l'evasione fiscale.

Male anche gli assicurativi: Zurich ha lasciato sul terreno l'1,94% a 262,20 franchi, mentre più contenuti sono apparsi i cali di Swiss Re e Swiss Life Holding che hanno ceduto entrambi lo 0,56% rispettivamente a 89,45 franchi e a 321,40 franchi.

In negativo hanno chiuso anche tutti i titoli più sensibili alla congiuntura: ABB è sceso dello 0,60% a 23,29 franchi, Adecco dello 0,56% a 70,75 franchi, Geberit dello 0,16% a 431,10 franchi e LafargeHolcim dello 0,17% a 59,10 franchi.

Oltre a Roche solo Syngenta (+0,88% a 446 franchi) e Swatch (+0,06% a 358,90 franchi) hanno terminato in rialzo. L'altro titolo del lusso Richemont ha perso lo 0,69% a 78,65 franchi.

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SDA-ATS