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Dopo una mattinata incerta, la Borsa svizzera ha optato nel pomeriggio per il segno negativo sulla spinta in particolare di alcuni pesi importanti come Novartis e UBS. I listini hanno risentito inoltre delle incertezze legate alla crisi libica e al prezzo del petrolio. L'indice guida SMI ha chiuso in calo di 0,99% a 6'446,60 punti. Quello allargato SPI ha perso lo 0,88% portandosi a 5'855,85 punti.

Oggi quasi tutti i titoli del listino principale hanno chiuso in discesa. Tra i bancari era in calo in particolare UBS (-2,53% a 17.74 franchi). In proposito gli esperti parlano di realizzi di guadagni dopo i recenti aumenti del valore del titolo. Anche CS ha ceduto (-0,84% a 40,14 franchi). Oggi si è appreso che per la prima volta un contribuente americano ha confessato di aver nascosto soldi al fisco depositandoli su un conto presso il Credit Suisse. Julius Baer ha segnato -0,65% a 41,27 franchi.

Sul listino principale ha pesato però soprattutto il calo di Novartis (-2,02 % a 50,85 franchi) che risente di una raccomandazione solo parziale da parte dell'autorità statunitense FDA per l'omologazione del medicinale per i polmoni Indacaterol.

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SDA-ATS