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Borsa svizzera: chiude in flessione, SMI -0,71%

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 ottobre 2011 - 17:50
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera - in negativo per tutta la giornata - ha chiuso al di sotto della parità, ma in recupero rispetto al minimo di seduta. L'indice SMI dei titoli guida ha terminato a 5682,51 punti, in calo dello 0,71%. L'indice allargato SPI è uscito dagli scambi a quota 5148,34 (-0,62%).

Come ieri i dubbi su una soluzione della crisi dell'euro in occasione del prossimo vertice dell'UE nel fine settimana hanno spinto i listini al ribasso, hanno osservato gli operatori.

Nel pomeriggio si è avuto un indebolimento ulteriore, poi più che compensato, dopo i dati di Goldman Sachs. La banca americana ha chiuso il terzo trimestre con una perdita netta di 393 milioni di dollari, superiore alle stime degli analisti.

I titoli finanziari hanno risentito della crisi debitoria, anche dopo che in nottata Moody's ha messo sotto osservazione l'outlook sul rating sovrano tripla A della Francia che potrebbe essere rivisto a "negativo" nei prossimi tre mesi. Credit Suisse ha lasciato sul terreno il 4,71% (a 23,66 franchi), UBS l'1,13% (a 10,50 franchi), Julius Bär lo 0,72% (a 34,40 franchi). Il miliardario Wilbur Ross ha denunciato il Credit Suisse con l'accusa di informazioni lacunose circa la qualità di ipoteche oggetto di cartolarizzazione. Zurich Financial è scesa dell'1,31% (a 196,40 franchi), Swiss Re dell'1,24% (a 46,22 franchi).

Hanno avuto un impatto negativo sul mercato Novartis, che è scesa dello 0,68% (a 51,50 franchi), e Nestlé, pure dello 0,68% (a 51,50 franchi). Roche è invece in crescita dello 0,71% (a 142,60 franchi). Flessione per i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, con ABB in calo dello 0,52% (a 17,16 franchi), Adecco dello 0,27% (a 40,45 franchi) e Holcim dell'1,78% (a 52,40 franchi).

Nel listino allargato EGF International, che ha annunciato oggi una ristrutturazione con il taglio del 10-15% dell'organico e una perdita per l'intero esercizio 2011, è salita dello 0,83% (a 7,30 franchi). Bossard è in lieve rialzo (+0,28% a 105,80 franchi). Il gruppo specializzato nelle tecniche di assemblaggio industriale ha registrato nel terzo trimestre un calo del fatturato dell'8,5% a 109,3 milioni di franchi. In valute locali il giro d'affari segna invece una crescita del 3,9%.

Micronas è avanzata invece del 9,35% (a 7,25 franchi). Il gruppo zurighese attivo nel settore dei microprocessori ha subito nei primi nove mesi una perdita di 1,1 milioni di franchi, meno delle attese, e ha riveduto al rialzo le prospettive per l'esercizio corrente.

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