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Borsa svizzera: chiude in flessione, SMI -1,61%

Giornata negativa alla Borsa svizzera. Le preoccupazioni per le quotazioni del greggio e le incertezze legate dalla rivolta in Libia hanno pesato sui mercati, hanno osservato gli operatori. L'indice SMI dei titoli guida ha chiuso a 6515,97 punti, in calo dell'1,61%. L'indice allargato SPI ha terminato la seduta quota 5865,20 (-0,95%).

Non hanno influito sugli indici i dati Usa sulla produzione industriale a gennaio, sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione, sugli ordini di beni durevoli e sulle vendite di case nuove.

Tutte le blue chip tranne ABB (+0,86% a 22,29 franchi) e Syngenta (+0,94% a 302,10 franchi), sono in ribasso. In particolare Novartis è in discesa di 2,65 franchi (-4,93%) a 51,15 franchi. Va però notato che da oggi il titolo è trattato senza la cedola del dividendo di 2,20 franchi. La Roche è arretrata dello 0,58% (a 136,70 franchi), la Nestlé dello 0,47% (a 52,65 franchi).

Fra i bancari, l'UBS ha ceduto l'1,73% (a 18,13 franchi), il Credit Suisse, che sembra essere finito nel mirino del fisco americano, il 2,20% (a 42,77 franchi) e la Julius Bär l'1,74% (a 40,69 franchi). Quanto agli assicurativi, Zurich Financial è in ribasso dello 0,49% (a 265 franchi), Swiss Re dell'1,76% (a 55,95 franchi).

Transocean, che ha pubblicato nella notte i risultati del 2010, ha registrato un tonfo 4,45% (a 74 franchi). Nel quarto trimestre a causa di una rettifica di valore sulla flotta ha subito un rosso di 799 milioni di dollari, contro un utile di 723 milioni di dollari nello stesso periodo del 2009. Soffrono anche i titoli del lusso, con Richemont in calo del 2,97% (a 52,30 franchi) e Swatch Group del 2,52% (a 387,30 franchi).

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