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Borsa svizzera: chiude in forte ribasso, SMI -1,68%

Non è stata una bella giornata per la borsa. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 marzo 2020 - 17:49
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera avvia la nuova settimana con una seduta in forte ribasso che ha assunto a tratti i contorni del crollo, in linea con il pauroso arretramento della settimana scorsa: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8227,08 punti, giù dell'1,68%.

Il listino globale SPI ha perso l'1,93% a 10'029,88 punti.

L'intervento coordinato effettuato domenica dalle banche centrali - fra cui la Banca nazionale svizzera (BNS) - e il taglio a sorpresa del tasso d'interesse da parte della Federal Reserve americana non sono stati sufficienti per evitare l'ondata di vendite che ha interessato dapprima i mercati asiatici, poi quelli europei e infine anche Wall Street.

Gli investitori hanno interpretato le misure di politica monetaria come la testimonianza della gravità della situazione. I nuovi dati congiunturali cinesi - ancora peggiori delle previsioni - hanno inoltre dato un'idea dei danni che sta provocando il coronavirus. Incombe lo spettro di una recessione globale.

Tutti i mercati sono così arretrati pesantemente: in giornata l'SMI è sceso di oltre l'8% a quota 7732, vale a dire a livelli che non si vedevano dal 2016; questo dopo che ancora tre settimane or sono era stato raggiunto un record di 11'270 punti. Nel pomeriggio vi è poi stato un certo recupero.

Particolarmente sotto pressione, in seguito all'abbassamento dei tassi d'interesse, si sono rivelati i valori assicurativisi Swiss Life (-12,59% a 288,90 franchi), Swiss Re (-11,05% a 60,22 franchi) e Zurich (-7,03% a 269,70 franchi). Non sono mancate le difficoltà, ancora una volta, per i bancari UBS (-7,40% a 7,46 franchi) e Credit Suisse (-9,38% a 6,61 franchi).

Assai poco ispirati si sono mostrati i valori maggiormente dipendenti dai cicli economici come ABB (-3,84% a 15,16 franchi), Adecco (-5,21% a 33,81 franchi), LafargeHolcim (-8,65% a 31,16 franchi) e Sika (-5,58% a 135,45 franchi). Ha continuato a soffrire il segmento del lusso, con Richemont (-5,58% a 49,40 franchi) un po' meno penalizzata di Swatch (-7,01% a 160,60 franchi).

Hanno per contro tenuto o sono scesi relativamente poco valori spiccatamente difensivi quali Nestlé (invariata a 90,00 franchi), Novartis (-1,07% a 70,19 franchi), Roche (+3,39% a 292,70 franchi) e Swisscom (+1,26%).

Nel mercato allargato particolarmente sotto pressione si sono rivelate azioni di società legati ai viaggi, come Dufry (-4,62% a 27,64 franchi) e Flughafen Zurich (-10,33% a 97,20 franchi). Sonova (-8,31% a 171,00 franchi) è stata penalizzata dall'annuncio della sospensione del programma di riacquisto di azioni.

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