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La Borsa svizzera si è mossa per gran parte della giornata vicina alla parità, per chiudere al di sotto della linea di demarcazione. Il listino principale SMI ha terminato la seduta a 6174,89 punti, in calo dello 0,09%. L'indice allargato SPI è uscito dagli scambi a quota 5723,37 (-0,01%).

Di stamane la notizia della revisione da stabili a negative delle prospettive del rating di Germania, Olanda e Lussemburgo da parte di Moody's. Di fronte alla crisi debitoria e alla congiuntura internazionale gli investitori sono incerti. D'altro canto l'indice cinese dei responsabili degli acquisti calcolato dalla banca HSBC è passato a 49,5 punti da quota 48,5 in giugno, hanno commentato gli operatori.

A Zurigo il titolo Swatch Group, che ha comunicato risultati semestrali migliori delle previsioni, è cresciuto del 2,27% (a 369,90 franchi). Il gruppo orologiero ha realizzato un fatturato di 3,8 miliardi di franchi, il 14% in più dello stesso periodo del 2011. L'utile netto è cresciuto del 25% a 724 milioni, mentre quello operativo è passato da 756 a 903 milioni. Anche Richemont, altro produttore di beni di lusso, ha registrato un incremento marcato (+1,15% a 53,00 franchi).

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SDA-ATS