Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La borsa svizzera inizia la settimana con una seduta in lieve rialzo: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6463,01 punti (+0,02% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,17% a 5972,98 punti. In linea con le altre piazze continentali il mercato elvetico ha aperto in ribasso, ha virato al bello nel pomeriggio ma è poi andato calando nel finale.

Gli operatori parlano comunque di un'atmosfera fondamentalmente positiva, sebbene orientata alla prudenza. Un certo allentamento della tensione sui titoli di stato spagnoli e italiani ha risvegliato la propensione al rischio degli investitori, convinti che la Banca centrale europea correrà se necessario in aiuto dei paesi in difficoltà. Per quanto riguarda la congiuntura le aspettative nell'Eurozona fotografate dal sondaggio Sentix sono tornate a migliorare, come non facevano da tempo, e in Gran Bretagna la vendita di auto ha registrato in luglio l'incremento più marcato degli ultimi due anni. Anche le speranze in una ripresa negli Usa si sono ravvivate dopo gli ultimi dati sul mercato del lavoro resi noti venerdì.

Sul fronte interno l'attenzione era concentrata su Richemont (+5,17% a 58,95 franchi), che a sorpresa ha annunciato oggi un forte aumento del fatturato nei primi quattro mesi dell'esercizio 2012/2013 e previsioni di crescita del 20-40% per gli utili nell'insieme del primo semestre (aprile-settembre). La notizia ha favorito nel segmento del lusso anche Swatch (+2,77% a 397,50 franchi), ma si sono mossi bene pure altri titoli dipendenti dalla congiuntura, come Adecco (+2,42% a 45,22 franchi) e Holcim (+1,25% a 60,65 franchi), più tonici di ABB (invariata a 17,47 franchi),

Il rasserenamento dei cieli dell'Eurozona ha stimolato gli assicurativi Swiss Re (+0,98% a 61,60 franchi) - giovedì i semestrali - e Zurich (+0,91% a 222,40 franchi), mentre almeno inizialmente hanno faticato maggiormente i bancari UBS (+0,86% a 10,59 franchi), Credit Suisse (+1,55% a 17,00 franchi) e Julius Bär (-0,06% a 35,53 franchi). Visto il quadro generale oggi sono apparsi sotto tono i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,74% a 60,30 franchi), Novartis (-0,43% a 57,45 franchi) e Roche (-0,97% a 172,80 franchi).

Nel mercato allargato hanno deluso le prime indicazioni sull'andamento semestrale di Komax (-3,45% a 70,00 franchi).

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








Teaser Longform The citizens' meeting

Non mancate il nostro approfondimento sulla democrazia diretta svizzera

1968 in Svizzera

SDA-ATS