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La Borsa svizzera, come anche quelle europee, ha ridotto i guadagni dopo l'avvio del discorso del governatore della Fed Ben Bernanke a Jackson Hole. Ma subito dopo ha ripreso quota per poi perdere di nuovo terreno sul finale, malgrado l'accelerazione di Wall Street. L'indice SMI dei titoli guida ha chiuso a 6388,01 punti, in aumento dello 0,15%. L'indice allargato SPI ha terminato la seduta a quota 5903,73 (+0,19%).

La banca centrale americana si è detta pronta a fare di più: Bernanke ha segnalato nuovi aiuti ma non ha indicato prossime mosse. Gli investitori, stando ai broker, speravano in chiare indicazioni su un nuovo programma di acquisto di prestiti.

Fra i titoli guida si è messo in evidenza il Credit Suisse, che è avanzato del 3,19% (a 18,44 franchi). Robusta anche la performance di UBS, cresciuta dell'1,23% (a 10,68 franchi), mentre Julius Bär è in calo dell'1,13% (a 31,37 franchi). Tra gli assicurativi Zurich è salita dello 0,31% (a 229,50 franchi) e Swiss Re dello 0,67% (a 59,85 franchi).

Fra i titoli ciclici, dopo i ribassi di ieri, ABB (+0,54% a 16,61 franchi) e Holcim (+0,77% a 58,55 franchi) hanno recuperato terreno. Lo stesso vale per Adecco (+1,93% a 43,30 franchi).

Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé è in flessione dello 0,50% (a 59,35 franchi), Novartis dello 0,35% (a 56,25 franchi), mentre Roche è in rialzo dello 0,75% (a 173,80 franchi). La Barclays ha migliorato il suo giudizio su Roche.

Nel mercato allargato Alpiq, che stamane ha pubblicato il bilancio semestrale, segna una progressione del 3,14% (a 138,00 franchi).

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SDA-ATS