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Borsa svizzera: chiude in lieve rialzo, SMI +0,17 %

La Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni in leggero rialzo KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 settembre 2020 - 17:58
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera termina in lieve rialzo la prima seduta della settimana. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'457,43 punti, in crescita dello 0,17% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,14 % a 12'962,02 punti.

Dopo le indecisioni dei mercati americani venerdì, oggi le borse asiatiche hanno cominciato bene la settimana, sostenute dalla ripresa di alcuni titoli delle materie prime. Nel pomeriggio anche Wall Street ha aperto col segno più, anche se sui mercati aleggia sempre la preoccupazione per l'aumento dei contagi da covid in vari Paesi e il nuovo contenzioso tra Ue e Regno Unito sulla Brexit.

Sul fronte interno l'attualità odierna non ha invece presentato spunti di rilievo. Oggi a Zurigo sotto la lente sono stati i bancari Credit Suisse e UBS, dopo voci di una possibile fusione che potrebbe dar la luce a un colosso bancario che non avrebbe eguali su scala europea: sia UBS (+2,47% a 11,43 franchi) che Credit Suisse (+4,33% a 10,26 franchi) si sono messi particolarmente in luce.

Meno bene si sono mossi gli assicurativi: Zurich Insurance (-0,44% a 340,50 franchi), Swiss Life (-0,40% a 376,10 franchi) e Swiss Re (-1,28% a 75,72 franchi).

Nel segmento del lusso Richemont (+0.85% a 66,54 franchi) e Swatch (+1,70% a 214,80 franchi) hanno beneficiato ancora di una raccomandazione della scorsa settimana di Goldman Sachs. Negativa invece Swisscom (-1,18 % a 494,50 franchi).

Contrastati hanno chiuso i pesi massivi difensivi: Nestlé (-0,25% a 109,70 franchi), Novartis (+0,12% a 81,90 franchi) e Roche (+0.20% a 330,00 franchi). Quest'ultima si è dichiarata fiduciosa, nonostante la pressione proveniente dai generici su suoi medicamenti già affermati quali Mabthera/Rituxan, Herceptin e Avastin (tutti antitumorali) i cui brevetti sono giunti a scadenza.

Negativa si è mostrata la gran parte dei valori particolarmente sensibili alla congiuntura: ABB (-0,25% a 23,78 franchi), LafargeHolcim (-0.25% a 43,97 franchi) e Sika (-0,82% a 217,00 franchi). In controtendenza sono risultate Geberit (+0,42% a 523,60 franchi) e soprattutto Adecco (+1,55% a 50,44 franchi) che ha chiuso le contrattazioni in netto rialzo.

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