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Borsa svizzera: chiude in lieve rialzo, SMI +0,17%

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 febbraio 2012 - 17:52
(Keystone-ATS)

Chiusura positiva per la Borsa svizzera che verso il finale di seduta è ritornata al di sopra della parità, parallelamente al miglioramento di Wall Street. Il listino principale ha terminato a 6157,59 punti, in aumento dello 0,17%. L'indice allargato SPI è uscito dagli scambi a quota 5585,07 (pure +0,17%). La piazza elvetica è stata frenata dai titoli bancari e del lusso.

Al centro dell'interesse oggi figurava soprattutto l'UBS, che ha pubblicato il bilancio annuale. Il titolo è in flessione dell'1,44% (a 13,02 franchi). La banca ha chiuso il 2011 con un utile netto di 4,2 miliardi di franchi, in calo rispetto ai 7,5 miliardi dell'anno precedente. Nel solo quarto trimestre il risultato è stato di 393 milioni di franchi, contro gli 1,7 miliardi degli ultimi tre mesi del 2010. Le cifre sono inferiori alle attese degli analisti. Quelli interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato un utile annuale di 4,58 miliardi e di 737 milioni per gli ultimi tre mesi del 2011.

Il Credit Suisse, che comunicherà giovedì le cifre del 2011, è diminuito dello 0,64% (a 25,00 franchi) e la Julius Bär, già arretrata ieri dopo avere annunciato i risultati dello scorso anno, ha perso l'1,59% (a 35,82 franchi). Quanto agli assicurativi, Swiss Re è cresciuta dello 0,85% (a 53,25 franchi), Zurich Financial dello 0,88% (a 229,50 franchi).

Tonfo del 3,95% (a 398,30 franchi) per Swatch Group. Il gigante orologiero ha pubblicato stamane a sorpresa gli utili del 2011. Lo scorso anno ha realizzato un risultato netto record di 1,28 miliardi di franchi, in progressione del 18,1%. Stando agli analisti sentiti dalla Reuters il margine operativo non è quasi più migliorato nel secondo semestre. Si è d'altro canto assistito a realizzi di guadagni, secondo i broker. La concorrente Richemont è pure in marcato calo (-2,53% a 53,90 franchi).

Fra i titoli difensivi hanno terminato chiaramente al di sopra della parità Roche (+1,90% a 161,00 franchi) e Nestlé (+0,85% a 53,55 franchi), mentre Novartis è in lieve calo (-0,10% a 51,65 franchi). Fra i titoli più legati ai cicli congiunturali, ABB è in discesa dell'1,30% (a 19,70 franchi), Adecco dell'1,05% (a 47,05 franchi) e Holcim dello 0,09% (a 56,70 franchi).

Dopo l'annuncio stamane della mega-fusione di Glencore e Xstrata, entrambe multinazionali con sede nel canton Zugo, Xstrata ha subito a Zurigo una contrazione del 4,38% (a 17,45 franchi). Sulla scia della conferma la settimana scorsa delle discussioni fra i due gruppi i titoli avevano segnato balzi consistenti.

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