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Borsa svizzera: chiude in lieve rialzo, SMI +0,19%

È stata una giornata interlocutoria. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 settembre 2020 - 17:43
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera termina la settimana con una seduta poco movimentata. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'539,17 punti, in progressione dello 0,19% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,24% a 13'070,79 punti.

L'atmosfera generale era orientata alla prudenza, sulla scia di vari fattori che creano incertezza: si va dalle elezioni americane all'evoluzione delle pandemia di coronavirus, passando dai dubbi sulla tenuta della congiuntura mondiale.

In una giornata povera di spunti macroeconomici, poco si è visto anche dello spesso temuto "giorno delle streghe". Il terzo venerdì del terzo mese di ciascun trimestre scadono numerosi derivati, come futures e opzioni su indici e azioni, ciò che provoca sovente un aumento degli scambi e sbalzi non indifferenti: l'effetto oggi non è comunque stato eccessivo.

Sul fronte interno ha sofferto Adecco (-1,29% a 51,92 franchi), che da lunedì sarà sostituta nell'SMI da Partners Group, ciò che ha costretto diversi investitori istituzionali ad adattare il portafoglio. In ordine sparso si sono mossi altri valori particolarmente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (+0,51% a 23,82 franchi), Geberit (-0,11% a 528,40 franchi), Sika (+0,45% a 223,60 franchi) e LafargeHolcim (-0,77% a 43,61 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,46% a 215,60 franchi) si è difesa un po' meglio di Richemont (-1,97% a 63,76 franchi).

Scarsamente ispirati si sono rivelati i bancari Credit Suisse (-2,42% a 9,79 franchi) e UBS (-1,52% a 10,98 franchi). Fra gli assicurativi Zurich (+0,94% a 344,20 franchi) si è fatta preferire a Swiss Life (-0,62% a 369,30 franchi) e Swiss Re (-1,72% a 73,20 franchi).

Grazie a due annunci positivi sul fronte coronavirus Roche (+1,84% a 343,10 franchi) ha potuto distanziare gli altrui due pesi massimi difensivi Novartis (+0,77% a 82,93 franchi) e Nestlé (-0,90% a 108,42 franchi). Di nuovo in crescita è apparsa Lonza (+1,63% a 572,20 franchi).

Nel mercato allargato i riflettori erano puntati su Vifor (+2,86% a 140,05 franchi), che ha venduto la controllata OM Pharma. Valora (+5,65% a 179,40 franchi) ha approfittato di un giudizio di ZKB.

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