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ZURIGO - La borsa svizzera ha terminato in lieve rialzo una seduta trascorsa ondeggiando non lontano dalla parità. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6554,55 punti (+0,19% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,17% a 5659,09 punti.
Gli operatori hanno parlato di un mercato senza un indirizzo preciso e con volumi tutto sommato contenuti. I titoli difensivi come Novartis (+1,21% a 54,15 franchi) e Roche (+0,56% a 178,90 franchi) hanno compensato le perdite dei valori bancari UBS (-1,43% a 16,50 franchi) e Credit Suisse (-0,64% a 54,10 franchi), società appesantite dalle svalutazioni di circa 2 miliardi di franchi annunciate oggi dall'istituto francese Societé Générale. Per quanto riguarda il CS, si segnala inoltre una causa avviata negli Usa dal gruppo finanziario Ambac. Nestlé (invariata a 48,80 franchi) ha invece perso terreno nel finale.
Negativi sono risultati gli assicurativi Swiss Re (-0,39% a 50,60 franchi) e Swiss Life (-3,11% a 146,30 franchi), che negli ultimi giorni era stata al centro di voci riguardo a un interessamento della tedesca Allianz; in controtendenza ha concluso Zurich (+0,26% a 231,80 franchi).
Actelion (+1,05% a 57,75 franchi) ha beneficiato di una raccomandazione di una commissione preparatoria delle autorità sanitarie americane relativa alla commercializzazione del suo farmaco Zavesca, mentre Syngenta (-0,85% a 280,50 franchi) è apparsa in netta difficoltà. Si è invece ripresa nel corso della seduta Lonza (+0,31% a 80,20 franchi), che oggi ha fatto sapere di non prevedere ulteriori chiusure di stabilimenti dopo quelle annunciate alla vigilia.
Fra i titoli ciclici fortemente dipendenti dalla congiuntura, ABB (-0,49% a 20,43 franchi) si è mosso più di Holcim (+0,25% a 81,00 franchi). Nel settore del lusso su Richemont (+2,45% a 36,74 franchi) - lunedì i dati sul fatturato - e Swatch (+2,39% a 283,30 franchi) ha brillato il sole, grazie ad alcuni commenti positivi di analisti sull'evoluzione del comparto nel 2010. In merito al mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Barry Callebaut (-1,13% a 659,00 franchi) e Partners Group (invariata a 136,90 franchi).
Per il resto sono mancati impulsi interessanti, anche perché la stagione dei risultati aziendali - avviata a livello internazionale con i dati di Alcoa e Chevron, giudicati modesti - comincerà appieno solo venerdì, quando SGS presenterà i suoi conti, prima blue chip a farlo. In serata gli occhi saranno però puntati sugli Stati Uniti: è infatti attesa la pubblicazione del Beige Book della Fed sull'andamento della congiuntura Usa.

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SDA-ATS