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Chiusura in ribasso per la borsa svizzera dopo una giornata trascorsa interamente sotto la linea di demarcazione. L'indice dei titoli guida SMI ha terminato gli scambi cedendo lo 0,66% a quota 8644,57, mentre il listino allargato SPI ha registrato una flessione dello 0,61% a 8541,15 punti.

Oltre ai timori per la situazione in Iraq, sul mercato elvetico ha pesato l'indebolimento dell'attività di manifattura e servizi nell'eurozona nel mese di giugno oltre a prese di beneficio del titolo Roche. L'apertura debole di Wall Street non ha fornito un impulso sufficiente per invertire la tendenza di giornata.

Per quanto riguarda le blue chip, detto di Roche (-1,49% a 265 franchi) che ha trascinato verso il basso il listino, gli altri pesi massimi difensivi si sono mossi in modo contrastato: Nestlé ha chiuso in parità a 69,70 franchi, mentre Novartis è arretrata dello 0,80% a 80,75 franchi.

Giornata negativa anche per i bancari, ad eccezione di Julius Bär (+0,75% a 37,53 franchi): Credit Suisse (-0,45% a 26,62 franchi), UBS (-0,70% a 16,98 franchi). Tendenze contrapposte per gli assicurativi Zurich (-0,75% a 263,40 franchi) e Swiss Re (+0,63% a 79,65 franchi). Perdite contenute per il settore del lusso: Swatch (-0,19% a 534,00 franchi) e Richemont (-0,27% a 93,70 franchi).

Di seguito la chiusura dei titoli maggiormente influenzati dalla congiuntura: Geberit (-0,54% a 311,20 franchi), Adecco (-0,87% a 74,00 franchi), ABB (-0,82% a 20,61 franchi) e Holcim (-1,20% a 78,25 franchi).

SDA-ATS