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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,02%

La borsa svizzera chiude in lieve rialzo una giornata dominata dalle incognite geopolitiche globali. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8532,11 punti (+0,02% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,09% a 8452,93 punti.

L'atmosfera generale è migliorata rispetto alla prima seduta settimanale, grazie a buoni risultati aziendali sia in Svizzera che all'estero. Anche il miglioramento della fiducia dei consumatori americani ha permesso al mercato di guadagnare qualche punto.

Ciò nonostante gli investitori rimangono poco propensi ad esporsi: pesano soprattutto le crisi in Ucraina - l'annuncio delle sanzioni europee alla Russia ha avuto il suo impatto - e in Medio Oriente. Anche l'avvio della riunione di due giorni della Federal Reserve induce alla cautela: sebbene per quanto riguarda i tassi non siano attese sorprese l'appuntamento è sempre seguito con estrema attenzione.

Sul fronte interno sorvegliata speciale era oggi UBS (-1,81% a 16,32 franchi), che ha presentato risultati trimestrali superiori alle attese e ha annunciato un accordo fiscale in Germania. Il titolo è partito bene, ma ha poi bruscamente virato in negativo, quando l'attenzione ha cominciato a spostarsi sui vari contenziosi ancora aperti, a partire da quelli negli Usa relativi alle dark pool. Hanno ripiegato nel finale rispetto ai massimi di giornata anche gli altri due bancari, Credit Suisse (-0,39% a 25,35 franchi) e Julius Bär (+0,25% a 40,10 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (+0,38% a 79,10 franchi) e Zurich (+0,22% a 270,50 franchi).

In ordine sparso si sono mossi i titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,88% a 21,49 franchi), Adecco (+0,58% a 69,35 franchi), Geberit (+0,45% a 310,10 franchi) e Holcim (-0,26% a 76,70 franchi). Poco dinamico è apparso il segmento del lusso, con Swatch (+0,02% a 492,80 franchi) in linea con Richemont (+0,17% a 88,30 franchi).

Vendite sono state segnalate su Nestlé (-0,22% a 68,85 franchi) - che ha sofferto per un commento negativo degli analisti di UBS - mentre un importante sostegno al listino è giunto dagli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (+0,76% a 80,00 franchi) e, specie in un primo tempo, Roche (+0,11% a 265,80 franchi): quest'ultima azienda ha ricevuto il via libera nell'Ue per il suo farmaco Gazyvaro.

Completano il quadro delle blue chip Actelion (-0,55% a 108,70 franchi), Givaudan (+0,13% a 1487,00 franchi), SGS (+0,70% a 2019,00 franchi), Swisscom (+0,20% a 508,50 franchi), Syngenta (+0,12% a 322,30 franchi) e Transocean (+0,83% a 37,75 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Also (+1,82% a 56,00 franchi), Temenos (+0,76% a 33,15 franchi) e AMS (+15,41% a 33,70 franchi), che ha toccato il suo massimo di sempre. La notizia di un rinvio della pubblicazione dei conti di Logitech (+1,09% a 13,95 franchi) ha messo inizialmente sotto pressione il titolo, ma l'allarme è poi rientrato.

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