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Con un occhio rivolto agli attentati di Bruxelles la borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo, in netto recupero rispetto ai minimi di giornata: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7853,07 punti, in aumento dello 0,04% rispetto a ieri.

Stessa progressione per il listino globale SPI, attestatosi a 8345,22 punti.

Immediatamente dopo la notizia delle esplosioni nella capitale belga il mercato si è contratto fino a perdere circa l'1,60%. I volumi di scambio sono tornati elevati e l'indice di volatilità VSMI, che ieri era sceso al minimo dell'anno, è aumentato bruscamente. L'impatto è stato notato anche sul corso del franco, che si è rafforzato rispetto all'euro.

Superato il primo momento vi è però stata una ripresa, favorita anche da buoni dati congiunturali provenienti dall'Eurozona e in particolare dalla Germania. Il discreto andamento di Wall Street ha poi permesso un'accelerazione nel finale. "Per quanto possa apparire cinico, abbiamo imparato a vivere con questi fattori di incertezza", ha affermato un operatore. Diversi investitori hanno approfittato della situazione per tornare sul mercato.

Per quanto riguarda i singoli titoli le perdite più marcate sono state subite da Richemont (-1,73% a 62,60 franchi): in tutta Europa i titoli legati al turismo e al lusso erano sotto pressione, perché gli attentati di Bruxelles porteranno meno gente a spostarsi durante il periodo pasquale. Nello stesso segmento ha perso meno Swatch (-0,56% a 335,00 franchi). Entrambe le società erano inoltre interessate dal nuovo calo delle esportazioni orologiere.

In difficoltà, come nel resto del continente, si sono trovate le grandi banche UBS (-0,12% a 16,37 franchi) e Credit Suisse (-1,51% a 14,32 franchi), mentre Julius Bär (+0,72% a 42,10 franchi) ha scansato l'ondata negativa. Nel comparto assicurativo Swiss Life (+0,58% a 262,00 franchi), al suo secondo giorno nel club SMI, ha fatto di nuovo meglio di Swiss Re (invariata a 90,20 franchi) e Zurich (+0,44% a 225,60 franchi).

Poco mossi hanno terminato diversi valori sensibili ai cicli economici come ABB (+0,11% a 18,78 franchi), Adecco (-0,16% a 61,50 franchi) e Geberit (+0,25% a 355,90 franchi), mentre fin da subito tonica si è mostrata LafargeHolcim (+1,97% a 42,99 franchi). Actelion (+3,90% a 138,40 franchi) è stata favorita dal via libera a un suo medicamento in Australia e Nuova Zelanda.

Ha trainato il listino Novartis (+1,62% a 72,35 franchi), più ispirata degli altri due pesi massimi difensivi Roche (+0,17% a 237,10 franchi) - penalizzata da un cambiamento di raccomandazione di HSBC - e Nestlé (-1,12% a 70,65 franchi).

Completano lo scacchiere delle blue chip Givaudan (+0,05% a 1843,00 franchi), SGS (-0,10% a 1978,00 franchi), Swisscom (+0,19% a 522,00 franchi) e Syngenta (-0,20% a 396,70 franchi).

Una pioggia di risultati ha interessato il mercato allargato. Hanno informato sull'andamento degli affari Baloise (-2,60% a 127,60 franchi), Meyer Burger (-12,70% a 4,40 franchi), Siegfried (-0,91% a 186,00 franchi), Lastminute.com (-0,52% a 9,50 franchi), Conzzeta (-0,16% a 640,00 franchi) e Partners Group (+7,06% a 401,75 franchi).

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SDA-ATS