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La borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo una seduta poco dinamica. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8683,05 punti, in progressione dello 0,15% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,14% a 9571,48 punti.

A due giorni dalla decisione sui tassi da parte della Federal Reserve il mercato ha praticamente marciato sul posto, come aveva fatto anche la settimana scorsa prima della riunione della Banca centrale europea. Le opinioni sono ormai fatte - la Fed aumenterà di un quarto di punto il costo del denaro - ma ciò nonostante gli investitori mostrano una chiara ritrosia ad assumersi rischi.

La modalità "non impegnarsi" è favorita anche dall'avvicinarsi delle elezioni in Olanda, che a seconda dell'esito potrebbero dare nuovi grattacapi all'Eurozona. Una vittoria del candidato euroscettico Geert Wilders potrebbe essere considerata un segnale anche in Francia.

Sul fronte interno le variazioni dei 20 titoli principali si sono rivelate inferiori al punto percentuale. Sorvegliata speciale era Geberit (+0,45% a 442,00 franchi), che domani presenterà il bilancio annuale. In ordine sparso si sono presentati altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come Adecco (+0,29% a 70,00 franchi), ABB (-0,18% a 22,71 franchi) - che ha reso noti dettagli sull'impatto finanziario della malversazione in Corea del Sud - e LafargeHolcim (+0,87% a 57,90 franchi).

Nel segmento del lusso Swatch (+0,76% a 346,30 franchi) è rimasta in linea con Richemont (+0,72% a 76,75 franchi). Scarsa unanimità di vedute è stata per contro offerta dai pesi massimi difensivi Nestlé (+0,60% a 75,90 franchi), Novartis (-0,46% a 75,75 franchi) e Roche (+0,43% a 259,60 franchi).

Fra i bancari Julius Bär (+0,73% a 49,70 franchi) è apparsa più ispirata di UBS (-0,49% a 16,09 franchi) e Credit Suisse (-0,39% a 15,52 franchi). Con accenti diversi hanno terminato gli assicurativi Zurich (+0,32% a 283,60 franchi), Swiss Life (-0,31% a 323,90 franchi) e Swiss Re (-0,06% a 90,25 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Actelion (-0,11% a 276,40 franchi), Givaudan (+0,33% a 1823,00 franchi), SGS (+0,52% a 2135,00 franchi), Swisscom (-0,25% a 447,50 franchi) e Syngenta (-0,27% a 441,00 franchi).

Nel mercato allargato sotto pressione è stata Aryzta (-2,36% a 32,29 franchi), arrivata a perdere il 10% dopo deludenti risultati semestrali e la rinuncia a presentare obiettivi per l'insieme dell'esercizio. Helvetia (-1,93% a 559,50 franchi) ha pubblicato conti 2016 inferiori alle attese degli analisti. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Hochdorf (-0,63% a 315,50 franchi) e Belimo (-0,30% a 3300,00 franchi).

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SDA-ATS