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Inizio di settimana in rialzo per la borsa svizzera, che dopo un avvio negativo ha recuperato terreno grazie agli impulsi provenienti da oltre Atlantico. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8239,71 punti (+0,17% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI - su cui non pesava l'effetto Nestlé - ha guadagnato lo 0,60% a 8056,96 punti.

Il mercato era partito male sulla scia delle apprensioni legate agli sviluppi in Ucraina. Ma nel pomeriggio i dati sul commercio al dettaglio americano in marzo e il buon trimestrale di Citigroup hanno fatto tornare un certo ottimismo.

Sul fronte interno il listino principale ha dovuto scontare il calo fisiologico di Nestlé (-1,03% a 66,95 franchi), che da oggi era scambiata senza la cedola per il dividendo, pari a 2,15 franchi. Si sono per contro mossi bene gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (+1,30% a 73,85 franchi) e Roche (+1,40% a 254,20 franchi).

Fra i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura è pesantemente arretrata Adecco (-3,26% a 69,70 franchi), ma non hanno brillato nemmeno ABB (-0,09% a 22,48 franchi), Geberit (-0,75% a 276,70 franchi) e Holcim (-1,57% a 78,25 franchi). È invece tornato a splendere il sole sul segmento del lusso, con Swatch (+1,09% a 555,00 franchi) più tonica di Richemont (+0,29% a 86,55 franchi).

Negativi sono rimasti per tutta la giornata i bancari UBS (-0,74% a 17,52 franchi) e Credit Suisse (-0,82% a 27,81 franchi), mentre Julius Bär (+0,89% a 40,72 franchi) ha virato in positivo. Protagonista di un inizio anno dinamico, Actelion (-1,50% a 81,85 franchi) continua a subire la correzione in atto a livello mondiale nei titoli più tecnologici. Non hanno avuto un andamento unitario gli assicurativi Swiss Re (+0,24% a 81,95 franchi) e Zurich (-0,72% a 247,10 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Givaudan (+0,66% a 1379,00 franchi), SGS (-0,37% a 2136,00 franchi), Swisscom (+0,29% a 517,50 franchi), Syngenta (+1,08% a 336,00 franchi) e Transocean (+0,94% a 35,45 franchi).

SDA-ATS