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Chiusura in lieve rialzo per la borsa svizzera, la prima dopo quattro consecutive in calo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8096,76 punti, in progressione dello 0,24% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,25% a 8684,28 punti.

Dopo un'apertura leggermente positiva il mercato ha virato in negativo, per poi presto riprendersi e galleggiare pigramente per tutta la giornata non lontano dalla parità. I corsi sono rimasti in una ristretta fascia di oscillazione, segno che gli investitori erano poco propensi ad impegnarsi.

A mercati europei chiusi si conosceranno infatti i tanto attesi orientamenti della Federal Reserve: la decisione sui tassi è prevista per stasera alle 20.00 ora svizzera. Negli ultimi tempi i segnali erano stati contrastanti: gli operatori sperano ora di vederci più chiaro sui tempi della prevista stretta monetaria.

Hanno avuto un certo impatto negativo i deludenti conti trimestrali di Apple, mentre sul fronte opposto è stato apprezzato l'aumento del prezzo del petrolio.

In Svizzera scarseggiavano le notizie di rilievo e le variazioni delle blue chip sono rimaste quasi esclusivamente frazionali. Ha rallentato, dopo il buon andamento iniziale, Nestlé (+0,21% a 72,55 franchi), che ha annunciato una joint venture con l'inglese R&R nel settore gelati e surgelati. Non molto lontano si sono mossi anche gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (+0,07% a 74,65 franchi) e Roche (+0,53% a 248,50 franchi).

Fra i bancari Credit Suisse (-0,07% a 14,95 franchi) ha arrancato una volta ancora dietro UBS (+0,24% a 16,60 franchi) e Julius Bär (+1,01% a 41,88 franchi). Poco dinamico si è presentato l'intero il comparto assicurativo, con Zurich (invariata a 217,00 franchi), Swiss Life (-1,06% a 251,20 franchi) e Swiss Re (-0,68% a 88,20 franchi).

Bene hanno chiuso i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,49% a 20,49 franchi), Adecco (+0,31% a 63,80 franchi), Geberit (+0,71% a 354,40 franchi) - domani i trimestrali - e LafargeHolcim (+0,88% a 48,14 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,64% a 328,80 franchi) si è allineata a Richemont (+0,54% a 64,80 franchi).

Completano lo scacchiere delle blue chip Actelion (+0,96% a 157,00 franchi), Givaudan (-0,26% a 1913,00 franchi), SGS (+0,51% a 2157,00 franchi), Swisscom (-0,18% a 492,30 franchi) e Syngenta (invariata a 398,90 franchi).

Nel mercato allargato AMS (-2,62% a 24,20 franchi) è rimasta sotto pressione, mentre Charles Vögele (+1,77% a 6,31 franchi) ha effettuato un mini-rimbalzo; entrambi i titoli ieri erano crollati dopo la pubblicazione di deludenti dati aziendali. Sika (+1,73% a 4058,00 franchi) ha approfittato di una raccomandazione di HSBC. Dinamica si è rivelata Meyer Burger (+8,16% a 3,71 franchi), secondo gli operatori a causa di vendite allo scoperto.

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SDA-ATS