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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,32%

I listini hanno finito sopra la parità. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 ottobre 2020 - 17:52
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera ha chiuso in rialzo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9587,15 punti, in progressione dello 0,32% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,36% a 11'994,43 punti.

Lo SMI oggi ha avuto un'evoluzione altalenante, in un intervallo compreso grossomodo tra i 9500 e i 9560 punti, ripetutamente in territorio positivo, ma più spesso sotto la linea di demarcazione. All'ultimo minuto c'è stata un'impennata, con l'indice che ha guadagnato una trentina di punti.

Pesavano le incertezze sulle presidenziali negli Usa, ma soprattutto quelle legate alla diffusione del Covid-19 con le sue ripercussioni sull'economia mondiale. A New York, Wall Street ha iniziato la seduta in rosso.

Swiss Re (+3,53% a 65,74 franchi) è il campione di giornata. Il secondo maggiore riassicuratore al mondo ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con una perdita, ma inferiore alle attese. I premi raccolti sono invece stati più elevati del previsto. Anche se nettamente distanziati, hanno chiuso la seduta in positivo anche i due altri assicuratori dello SMI, Zurich Insurance (+1,00% a 304,00 franchi) e Swiss Life (+0,88% a 308,20 franchi).

E in ambito finanziario i bancari UBS (+0,76% a 10,645 franchi) e Credit Suisse (+0,26% a 8,624 franchi) hanno pure terminato in campo verde.

Anche l'andamento del titolo di LafargeHolcim (+1,21% a 39,35 franchi) è il riflesso della pubblicazione odierna dei risultati. Il gigante dei materiali da costruzione ha fatto segnare risultati migliori del previsto nel terzo trimestre e il management è fiducioso per il resto dell'anno.

L'azienda chimico-farmaceutica Lonza (+0,36% a 555,20 franchi) è stata selezionata dal gruppo svedese-britannico AstraZeneca per la produzione della sua combinazione di anticorpi in fase di sperimentazione per la prevenzione e il trattamento del Covid-19.

Il farmaceutico e peso massimo Novartis (+0,53% a 71,49 franchi) ha ottenuto l'approvazione della Commissione europea per il suo medicinale Adakveo (crizanlizumab) per la prevenzione delle Voc, le crisi vaso-occlusive ricorrenti o "crisi dolorose" nei pazienti con anemia falciforme, a partire dai 16 anni di età.

Il concorrente, pure difensivo, Roche si è comportato in modo analogo (+0,29% a 294,75 franchi). E il terzo peso massimo, Nestlé (immutato a 103,10 franchi), è quello che ha sofferto maggiormente.

Fanalino di coda è risultato Richemont (-1,10% a 57,50 franchi), senza che vi fossero indicazioni particolari. L'altro titolo del lusso, Swatch (+0,05% a 193,95 franchi), ha superato di poco la linea di demarcazione.

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