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ZURIGO - Chiusura in rialzo per la borsa svizzera, grazie a un'impennata nel finale: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6509,00 punti (+0,42% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,39% a 5742,89 punti.
Dopo un avvio al ribasso il mercato elvetico è rimasto per tutta la giornata in territorio negativo, per poi recuperare terreno nell'ultima ora di scambi sulla scia dell'andamento di Wall Street. Fin da subito la piazza di Zurigo è apparsa comunque meno esposta ai timori che hanno attanagliato le altre borse europee: dopo l'euforia di ieri taluni sembrano infatti ora mettere in dubbio l'efficacia del piano da 750 miliardi di euro deciso nella notte fra domenica e lunedì per arginare la crisi del debito nell'UE. Anche i volumi di contrattazione, dopo l'abbuffata della vigilia, sono risultati modesti.
Dopo i forti rialzi di ieri la seduta è partita con una serie di realizzi di guadagno, che hanno interessato soprattutto i bancari UBS (-0,30% a 16,45 franchi), Credit Suisse (-0,95% a 47,89 franchi) e, in un primo tempo, Julius Bär (+0,74% a 34,25 franchi): quest'ultimo istituto ha presentato nuovi dati sull'andamento degli affari nei primi quattro mesi dell'anno. Hanno accelerato nel finale gli assicurativi Swiss Re (+1,16% a 48,91 franchi) e Zurich (+0,21% a 241,90 franchi), mentre Swiss Life (-0,79% a 126,10 franchi) ha mancato il mini-rimbalzo.
Roche (+0,36% a 165,60 franchi) ha annunciato un investimento in Cina e ha fatto meglio di Novartis (-0,46% a 53,75 franchi), mentre il terzo valore difensivo di peso, Nestlé (+2,23% a 52,65 franchi), è andato rinvigorendosi con il passare delle ore. Fra i titoli maggiormente esposti alla congiuntura vanno segnalati ABB (-0,58% a 20,53 franchi) e Holcim (-0,39% a 77,55 franchi), mentre nel segmento del lusso gli investitori hanno puntato su Swatch (+1,43% a 318,30 franchi), che ha annunciato la fusione fra alcune filiali per semplificare la struttura del gruppo, e su Richemont (+1,28% a 40,25 franchi). Fra i pochi titoli che hanno retto bene durante tutta la seduta figura Swisscom (+0,84% a 371,70 franchi): l'operatore telecom ha reso nota l'acquisizione di tre aziende nel settore informatico.
Nel mercato allargato hanno pubblicato dati aziendali Tornos (-2,31% a 8,45 franchi), LifeWatch (-4,41% a 13,00 franchi), PSP (+0,65% a 61,50 franchi) e Temenos (-0,71% a 27,80 franchi), mentre Huber+Suhner (+3,13% a 46,10 franchi) ha annunciato un'importante commessa in Australia.

SDA-ATS