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Seduta positiva per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8329,17 punti, in progressione dello 0,45% rispetto a ieri. Pure lo 0,45% ha guadagnato il listino globale SPI, salito a 9148,54 punti.

Dopo tre giornate negative il mercato ha quindi trovato un rimbalzo e oggi più che di politica - leggi Donald Trump - si è tornati a discutere di economia in senso stretto. Hanno convinto diversi dati aziendali - a cominciare da quelli di Apple, reduce da un buon trimestre natalizio - mentre sul fronte congiunturale il calo delle richieste di mutui negli Usa è stato compensato dalla variazione dell'occupazione migliore delle stime.

In Svizzera gli occhi erano puntati su Roche (+1,93% a 237,50 franchi), che ha pubblicato i conti 2016: gli investitori hanno in particolare apprezzato il nuovo aumento del dividendo. Il gruppo renano ha superato i "cugini" di Novartis (+0,14% a 72,55 franchi) sia a livello di utile che di fatturato. Meno bene dei due titoli citati si è comportato il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,21% a 72,15 franchi).

Fra i bancari si è mossa in modo dinamico Julius Bär (+1,25% a 46,82 franchi), che ha presentato risultati superiori alle previsioni. Poco distante ha terminato Credit Suisse (+1,27% a 15,18 franchi), mentre in contro tendenza è apparsa UBS (-0,38% a 15,91 franchi). La giornata è stata positiva per gli assicurativi Zurich (+0,95% a 286,20 franchi), Swiss Re (+1,36% a 93,35 franchi) e Swiss Life (+2,37% a 206,20 franchi).

Ad eccezione di Geberit (-0,17% a 420,90 franchi) bene orientati si sono rivelati i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,21% a 23,48 franchi), Adecco (+0,99% a 71,10 franchi) e soprattutto LafargeHolcim (1,42% a 53,65 franchi), che ha beneficiato di una raccomandazione di HSBC. Nel segmento del lusso Richemont (-1,11% a 75,85 franchi) è sembrata più in difficoltà di Swatch (+0,34% a 350,70 franchi).

Actelion (+0,58% a 258,50 franchi) si è almeno in parte ripresa dallo scivolone di ieri seguito al commento di un analista sull'uso del farmaco Uptravi in Francia. Fra i pochi titoli in rosso figura Givaudan (-2,02% a 1743,00 franchi), che ha sofferto per un giudizio di Deutsche Bank. Completano il quadro dei principali titoli SGS (-0,91% a 2073,00 franchi), Swisscom (-0,46% a 433,00 franchi) e Syngenta (+1,07% a 424,50 franchi).

Nel mercato allargato Lonza (-3,10% a 175,30 franchi) ha piazzato cinque milioni di azioni, raccogliendo 865 milioni di franchi, denaro che servirà a finanziare l'acquisizione dell'americana Capsugel. Rieter (-5,38% a 177,70 franchi) ha annunciato un calo del giro d'affari, mentre è stato accolto con favore il bilancio 2016 di Peach Property (+6,85% a 15,60 franchi). Sulzer (-2,86% a 108,50 franchi) ha subito l'impatto di un cambiamento di raccomandazione di Kepler Cheuvreux.

SDA-ATS

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