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Grazie anche a un'accelerazione nel finale la borsa svizzera ha chiuso la settimana con una seduta in rialzo, la terza consecutiva. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8510,39 punti (+0,53% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,51% a 8384,83 punti.

Con l'SMI tornato vicino ai massimi annuali gli investitori erano alla ricerca di impulsi in grado di sostenere ulteriormente i corsi, dopo i segnali di un nuovo allentamento della politica monetaria diffusi ieri dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi.

L'atmosfera generale era però chiaramente orientata alla prudenza, anche alla luce del perdurare della crisi ucraina, che potrebbe sfociare in novità importanti nel fine settimana. Questo ha favorito un po' su tutte le piazze i titoli difensivi alimentari e farmaceutici, con conseguente riflesso positivo per il mercato elvetico, dove questi valori costituiscono una parte notevole del listino.

Sul fronte interno al centro dell'attenzione figurava una volta ancora Credit Suisse (-1,20% a 27,11 franchi): l'assemblea generale ha approvato tutte le proposte dei vertici, mentre riguardo al contenzioso fiscale con gli Usa l'istituto ha ribadito la volontà di chiudere il caso e di assumersi la responsabilità per eventuali errori. Negativi si sono mostrati anche gli altri due bancari UBS (-0,65% a 18,25 franchi) e Julius Bär (-0,34% a 41,20 franchi), che mercoledì pubblicherà i conti relativi ai primi tre mesi. Il giorno dopo lo stesso farà Zurich (+0,27% a 256,80 franchi), oggi solo marginalmente più tonica del secondo più importante assicuratore, Swiss Re (+0,19% a 78,30 franchi).

In ordine sparso si sono mossi i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,58% a 20,64 franchi), Adecco (-0,76% a 71,50 franchi), Geberit (+1,08% a 300,00 franchi) e Holcim (+0,39% a 77,05 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+0,23% a 87,95 franchi) - che informerà giovedì sull'andamento degli affari - si è posizionata meglio di Swatch (-0,27% a 545,00 franchi). SGS (+2,14% a 2196,00 franchi) ha approfittato di studi favorevoli sul settore.

Hanno trainano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,80% a 69,10 franchi), Novartis (+1,03% a 78,55 franchi) - che ha pubblicato risultati positivi riguardo a studi clinici del suo farmaco Lucentis - e Roche (+0,91% a 256,10 franchi). Vanno infine menzionate, per completare il quadro delle blue chip, Actelion (-0,94% a 84,70 franchi), Givaudan (+0,71% a 1421,00 franchi), Swisscom (+1,14% a 530,50 franchi), Syngenta (+0,26% a 345,40 franchi) e Transocean (-1,49% a 37,11 franchi).

Nel mercato allargato ha deluso il trimestrale di Starrag (-1,70% a 86,50 franchi), in particolare riguardo ai nuovi ordinativi. In netta progressione ha per contro chiuso Publigroupe (+4,99% a 185,00 franchi), dopo che anche Ringier - dopo Tamedia e Swisscom - ha palesato un certo interesse per la piattaforma internet local.ch.

SDA-ATS