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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,60%

Seduta positiva per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9299,43 punti, in progressione dello 0,60% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,58% a 9390,52 punti.

Stando agli esperti è in atto un rimbalzo, dopo gli arretramenti della settimana scorsa. Hanno funto da detonatore, ieri, le misure di stimolo decise dalla banca centrale cinese. La forte liquidità presente sul mercato e i bassi tassi d'interesse fanno sì che non vi siano praticamente alternative alle azioni.

I corsi quindi aumentano, nonostante fattori di incertezza come la situazione in Grecia: al riguardo non vi sono segnali di soluzione. Anche l'ultimo dato dell'indice Zew che misura le aspettative degli investitori tedeschi, inferiore alle attese, non ha scosso la fiducia.

Sul fronte interno quindi l'SMI ha ricominciato a marciare verso l'alto: ormai alla portata sembra essere il massimo storico di fine giornata di 9531,46 punti, raggiunto il primo giugno 2007. Una punta di nervosismo comunque permane in relazione all'euro: la moneta europea non dà segni di ripresa: oggi ha galleggiato fra 1,02 e 1,03 franchi.

Per quanto riguarda i singoli titoli sorvegliati speciali per tutta la giornata sono rimasti Credit Suisse (-2,05% a 26,26 franchi) e Actelion (+5,22% a 123,00 franchi), che hanno pubblicato i trimestrali. La società biotecnologica ha chiaramente battuto i pronostici, mentre la seconda banca elvetica non ha prodotto la sperata sorpresa positiva: questo ha fatto scattare i realizzi di guadagno, visto che da metà febbraio l'azione ha guadagnato il 38%. In mattinata il titolo perdeva peraltro oltre il 3%.

Per il comparto bancario il momento è comunque tuttora favorevole, come mostrano gli andamenti di UBS (+0,26% a 19,10 franchi) - secondo notizie di stampa presto arriverà un patteggiamento per le manipolazioni sui tassi negli Usa - e Julius Bär (+0,69% a 50,95 franchi). Poco mossi hanno terminato Swiss Re (+0,21% a 95,10 franchi) e Zurich (-0,20% a 303,70 franchi).

Bene orientati si sono rivelati i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (+0,81% a 21,14 franchi), Adecco (+0,32% a 79,10 franchi), Geberit (+0,16% a 364,60 franchi) e Holcim (+0,27% a 75,10 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+1,59% a 83,10 franchi) è sembrata più ispirata di Swatch (-0,19% a 426,20 franchi).

Acquisti sono stati segnalati sui farmaceutici Roche (+0,26% a 273,80 franchi) e Novartis (+1,54% a 99,20 franchi), che informeranno sui primi tre mesi domani e giovedì. "Le aspettative sono elevate", ha commentato un operatore. Il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,41% a 74,30 franchi), ha beneficiato delle buone cifre pubblicate da L'Oreal, la società francese detenuta per un quarto dalla multinazionale vodese.

Completano il quadro delle blue chip Givaudan (+0,90% a 1796,00 franchi), SGS (+1,25% a 1862,00 franchi), Swisscom (+0,18% a 550,00 franchi), Syngenta (+0,28% a 327,70 franchi) e Transocean (+3,41% a 16,42 franchi).

Nel mercato allargato GAM Holding (+0,94% a 21,55 franchi) ha fornito il dato sugli attivi amministrati nel primo trimestre.

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