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Seduta positiva per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8437,54 punti, in progressione dello 0,70% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,66% a 9231,35 punti.

L'atmosfera generale era favorita dal rialzo del dollaro e del prezzo del petrolio. Uno studio di Bank of America Merrill Lynch prevede inoltre che la tendenza a buoni dati aziendali proseguirà ancora. E le azioni europee sono considerate sottovalutate rispetto a quelle americane: lo scarto ha raggiunto il massimo da 40 anni, cosa che spinge gli investitori ad essere maggiormente attivi sul vecchio continente.

In primo piano rimangono comunque anche gli sviluppi politici, a cominciare dall'incontro che domani il presidente americano Donald Trump avrà con il premier giapponese Shinzo Abe: gli investitori sono interessati a sapere come evolverà il clima fra i due paesi. Sotto osservazione rimangono inoltre la campagna elettorale in Francia, la crisi del debito greco e i problemi delle banche italiane.

Scarsa attenzione ha invece suscitato il dato sulle richieste dei sussidi disoccupazione negli Usa, calate la scorsa settimana ai minimi da novembre. La seduta non si prestava peraltro agli sbalzi: l'indice di volatilità è sceso praticamente ai minimi dell'anno.

Sul fronte interno i riflettori erano puntati su Zurich (-0,53% a 282,50 franchi), che ha reso noto un utile 2016 in linea con le attese: il quinto assicuratore europeo ha però presentato prospettive ritenute un po' troppo prudenti e fra gli analisti ha serpeggiato una certa delusione per il dati su capitale proprio e combined ratio.

Meglio orientati si sono rivelati gli altri due valori del comparto, Swiss Life (+1,38% a 308,10 franchi) e Swiss Re (+1,17% a 95,20 franchi). In positivo anche i bancari UBS (+1,27% a 15,98 franchi), Credit Suisse (+1,81% a 14,66 franchi) e Julius Bär (+0,32% a 47,22 franchi).

ABB (+1,11% a 22,78 franchi) ha rimbalzato dopo le perdite subite ieri in seguito alla pubblicazione del rapporto 2016 e con il segno più hanno terminato anche altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come Adecco (+0,72% a 69,85 franchi), Geberit (+0,09% a 425,30 franchi) e LafargeHolcim (+2,76% a 55,80 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,18% a 335,00 franchi) è sembrata più in affanno di Richemont (+0,88% a 74,40 franchi)

Fin dall'inizio Novartis (+1,21% a 75,00 franchi) e Roche (+1,05% a 230,90 franchi) sono apparse maggiormente ispirate del terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,20% a 73,95 franchi). Swisscom (+0,84% a 444,30 franchi) ha confermato la tendenza positiva che ha seguito ieri la diffusione dei conti annuali.

Completano il quadro dei 20 titoli principali Actelion (invariata a 261,00 franchi), Givaudan (-0,06% a 1769,00 franchi), SGS (+0,34% a 2092,00 franchi), e Syngenta (+0,60% a 432,60 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Leonteq (-8,25% a 33,35 franchi), che si dimostra una volta ancora particolarmente volatile, Belimo (-0,31% a 3200,00 franchi) e Molecular Partners (+2,29% a 20,10 franchi).

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SDA-ATS