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La Borsa svizzera chiude anche la seconda seduta settimanale in rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8775,24 punti, in progressione dello 0,73% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,99% a 9911,31 punti.

Buoni risultati aziendali e incoraggianti dati congiunturali hanno favorito la propensione agli acquisti da parte degli investitori. Il mercato ha così vissuto un'altra giornata favorevole, dopo l'ottimo avvio di settimana seguito al voto delle presidenziali francesi che ha visto il pro-europeista Emmanuel Macron imporsi al primo turno sull'euroscettica Marine Le Pen. La possibile vittoria finale di Macron ha messo ieri le ali alle piazze di tutto il continente, che oggi pur avanzando si sono mostrate comunque meno toniche.

Una parte improntante della performance odierna dell'SMI è peraltro da attribuire a Novartis (+2,16% a 75,70 franchi), che ha presentato risultati trimestrali in linea con le aspettative. Stando agli operatori il buon andamento del titolo si spiega col fatto che non erano pochi coloro che avevano scommesso su una delusione. Ben orientata è rimasta anche Roche (+0,78% a 257,00 franchi) - che comunicherà i suoi dati giovedì - mentre ha perso terreno il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,13% a 77,20 franchi).

Hanno accelerato con il trascorrere delle ore i bancari UBS (+1,22% a 16,53 franchi), Credit Suisse (+1,66% a 15,30 franchi) e Julius Bär (+0,30% a 50,65 franchi). Fra gli assicurativi si sono mossi bene Zurich (+0,66% a 273,00 franchi) e Swiss Life (+0,51% a 334,10 franchi), mentre Swiss Re (-4,39% a 87,10 franchi) ha sofferto poiché l'azione viene da oggi scambiata senza la cedola del dividendo.

Fra i valori più sensibili ai cicli economici hanno saputo trovare un posto al sole ABB (+0,84% a 23,96 franchi) e Geberit (+1,32% a 445,90 franchi), mentre hanno arrancato LafargeHolcim (invariata a 57,60 franchi) e Adecco (-0,27% a 75,05 franchi). In evidenza si è messo il segmento del lusso, con Swatch (+2,18% a 383,60 franchi) - che ha vinto un round giudiziario contro Tiffany per una vertenza da 400 milioni di franchi - in linea con Richemont (+2,36% a 82,35 franchi), dopo che in Francia Arnault ha detto di voler acquistare Dior per fonderla con LVMH.

Rilevata da Johnson & Johnson, Actelion (-0,36% a 279,30 franchi) - è notizia di ieri sera - sarà sostituita il 3 maggio nel listino SMI da Lonza (+4,10% a 203,00 franchi), che da parte sua oggi ha comunicato di aver cominciato bene il 2017 e ha corretto gli obiettivi al rialzo. Completano il quadro delle blue chip Givaudan (-0,16% a 1920,00 franchi), SGS (+0,68% a 2214,00 franchi), Syngenta (+0,82% a 456,80 franchi) e Swisscom (+0,80% a 440,80 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Schindler (-0,35% a 198,30 franchi), Feintool (+1,52% a 127,00 franchi), Phoenix Mecano (+0,75% a 535,00 franchi) e AMS (+19,56% a 64,50 franchi).

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SDA-ATS