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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,89%

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 agosto 2011 - 17:52
(Keystone-ATS)

Chiusura positiva per la borsa svizzera, spinta al rialzo dai valori difensivi e dalla tendenza a un indebolimento del franco: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 5421,21 punti (+0,89% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,70% a 4931,69 punti. Si tratta della quinta giornata al rialzo consecutiva.

Il mercato elvetico aveva aperto in ribasso, come le altre piazze continentali, sulla scia della delusione per gli esiti considerati scarsi del vertice fra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy. Gli operatori svizzeri si sono però presto smarcati, tenendo soprattutto sotto stretta sorveglianza il corso del franco. "Abbiamo una borsa valutaria", ha sintetizzato con un po' di ironia un operatore interrogato dalla Reuters.

L'annuncio della Banca nazionale svizzera di un nuovo intervento contro il rafforzamento della moneta elvetica ha avuto inizialmente l'effetto paradossale di far indebolire nettamente sia l'euro (giù di tre centesimi) che il dollaro (giù di due). Dopo le dichiarazioni pubblicate dalla stampa di vari esponenti dell'istituto vi era infatti chi si aspettava misure più incisive, quali la fissazione di un limite per il cambio della moneta europea. Nel pomeriggio però l'euro si è ripreso e ha raggiunto un nuovo massimo di seduta, trascinando i listini di borsa. Scarso influsso ha invece nei minuti finali la notizia che il Consiglio federale, per mitigare gli effetti del franco forte, vuole stanziare 2 miliardi a beneficio dell'economia.

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