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Inizio di settimana in rialzo per la Borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha terminato la prima seduta a 9237,08 punti, in progressione dello 0,89% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,79% a 9232,64 punti.

I corsi sono stati favoriti dal perdurare degli effetti dell'azione della Banca centrale europea, che da lunedì scorso ha avviato massicci acquisti di titoli per rilanciare l'economia dell'Eurozona, e dal rafforzamento del dollaro, che dà fiato all'industria di esportazione.

Anche alla luce degli ultimi dati congiunturali americani - oggi sono giunti quelli, inferiori alle aspettative, relativi alla produzione industriale e fiducia dei costruttori edili - vi è inoltre chi scommette su uno slittamento dei tempi riguardo al previsto innalzamento dei tassi negli Usa. Molto attesa risulta quindi la prossima riunione della Federal Reserve americana, in programma mercoledì.

Sul fronte interno l'SMI è tornato oggi a guadagnare terreno e ha così quasi raggiunto il massimo dell'anno toccato a metà gennaio, prima del terremoto provocato dall'abbandono della soglia di cambio minima euro/franco.

Al centro dell'interesse ha figurato per tutta la giornata Holcim (-1,33% a 74,45 franchi), che ha fatto sapere di voler rinegoziare i termini della sua fusione con Lafarge. Il titolo della società francese a Parigi ha lasciato sul terreno il 5%. In positivo si sono mossi gli altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come Adecco (+0,06% a 80,20 franchi), ABB (+1,39% a 20,47 franchi) - che ha reso nota un'importante commessa in Norvegia - e Geberit (+0,83% a 363,50 franchi).

Nel segmento del lusso Richemont (+2,65% a 85,30 franchi) ha approfittato di un cambiamento di obiettivo di corso da parte di Exane BNP e si è mostrata più tonica di Swatch (+0,43% a 439,30 franchi), che era nettamente avanzata nelle ultime sedute. Actelion (+2,45% a 117,00 franchi) ha beneficiato di buoni risultati clinici riguardanti il suo medicamento Selexipag.

Fra i bancari UBS (+2,56% a 18,02 franchi) si è messa maggiormente in luce di Credit Suisse (+0,36% a 25,14 franchi) e Julius Bär (+0,02% a 46,34 franchi). Nel comparto assicurativo Swiss Re (+0,93% a 92,40 franchi) è rimasta in linea con Zurich (+0,91% a 321,50 franchi).

Hanno trainato il listino i pesi massimi Nestlé (+0,66% a 75,90 franchi) e Novartis (+1,34% a 98,45 franchi), mentre Roche (+0,38% a 265,30 franchi) ha mostrato almeno inizialmente più timidezza. SGS (-3,71% a 1870 franchi, pari a una flessione di 72 franchi) ha sofferto il fatto che da oggi è scambiata senza la cedola per il dividendo pari a 68 franchi.

Completano il quadro delle blue chip Givaudan (-0,49% a 1844,00 franchi), Swisscom (+0,89% a 564,50 franchi), Syngenta (+0,03% a 336,50 franchi) e Transocean (-0,73% a 13,68 franchi).

Sul mercato allargato vanno segnalati Helvetia (+2,48% a 517,00 franchi), Tornos (+19,82% a 5,20 franchi), Aryzta (-10,89% a 68,35 franchi), Schweiter (+2,85% a 830,00 franchi) e Calida (-2,33% a 39,75 franchi). Schmolz+Bickenbach (-2,04% a 0,96 franchi) ha fatto sapere che intende vendere parte delle attività di distribuzione.

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SDA-ATS