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La borsa svizzera termina la settimana con una seduta in rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8452.19 punti, in progressione dello 0,92% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,85% a 9205,22 punti.

Dopo aver perso terreno ieri sulla scia dei timori relativi alla ripresa negli Usa il mercato ha trovato oggi il rimbalzo. L'effetto della delusione suscitata dalla prima conferenza stampa del nuovo presidente americano Donald Trump sembra essersi stemperata. Finita appare però anche l'euforia che aveva accompagnato la vittoria a sorpresa del miliardario nelle elezioni.

Molti investitori stanno assumendo un atteggiamento attendista, aspettando le prime mosse del nuovo inquilino della Casa Bianca che entrerà in carica la settimana prossima. Nel frattempo gli specialisti hanno guardato ad alcuni dati macro americani - le vendite al dettaglio in dicembre sono salite meno delle attese - e ai risultati di alcune grandi banche Usa, rivelatisi superiori alle aspettative.

Questi ultimi hanno messo le ali in Svizzera ai bancari UBS (+3,83% a 17,34 franchi), Credit Suisse (+3,00% a 16,12 franchi) e Julius Bär (+2,03% a 48,14 franchi). Gli acquisti hanno interessato anche gli assicurativi Zurich (+1,21% a 283,70 franchi), Swiss Life (+0,44% a 295,60 franchi) e Swiss Re (+1,15% a 96,40 franchi), tutti e tre favoriti anche da un giudizio di HSBC.

Fra i valori maggiormente sensibili ai cicli economici Adecco (+0,07% a 70,60 franchi) e Geberit (+0,31% a 414,00 franchi) - martedì sarà reso noto il dato sul fatturato - hanno almeno inizialmente avuto più difficoltà di ABB (+1,34% a 22,67 franchi) e LafargeHolcim (+2,36% a 54,25 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+0,52% a 77,40 franchi) è rimasta un passo dietro a Swatch (+1,09% a 353,60 franchi), dopo aver vissuto ieri una giornata da incorniciare.

Actelion (+1,09% a 231,30 franchi) ha approfittato di informazioni diffuse dal portale americano StreetInsider.com, che ha parlato di progressi nella fusione con Johnson&Johnson. In ripresa si sono mostrate Novartis (+0,27% a 73,00 franchi) e Roche (+1,31% a 239,00 franchi), arretrate pesantemente ieri sulla scia di un accenno di Trump che poteva far pensare a una stretta sul prezzo dei farmaci. Ha marciato sul posto il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,07% a 74,50 franchi).

Completano il quadro dei 20 titoli principali Givaudan (-0,16% a 1848,00 franchi), SGS (+1,18% a 2146,00 franchi), Swisscom (+0,48% a 461,20 franchi) e Syngenta (+0,50% a 419,00 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Zehnder (-1,80% a 32,70 franchi) e Hypothekarbank Lenzburg (+0,49% a 4320,00 franchi).

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SDA-ATS