La borsa svizzera torna a girare a pieno regime: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'334,56 punti, in progressione dello 0,99% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,93% a 12'493,29 punti.

In primo piano è rimasto come sempre il braccio di ferro commerciale fra Stati Uniti e Cina. Dopo i dubbi degli scorsi giorni, alimentati anche dalle parole del presidente americano Donald Trump, che ha detto di non aver fretta di trovare un accordo con Pechino, oggi sono tornate d'attualità le speranze: stando a indiscrezioni vi sarebbero infatti segnali di un'intesa più vicina. La notizia ha subito messo in movimento il mercato, che in mattinata era partito in modo timido dopo tre sedute negative. Poco influsso hanno invece avuto i dati macroeconomici americani e dell'Eurozona.

Per quanto riguarda i singoli titoli particolarmente dinamica si è mostrata ABB (+2,38% a 21,96 franchi), che ha approfittato di speculazioni su possibili nuove vendite di comparti, sulla scia di dichiarazioni rilasciate dal presidente del consiglio di amministrazione Peter Voser. Bene orientati si sono rivelati anche altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come Adecco (+1,15% a 61,44 franchi), Geberit (+1,17% a 537,80 franchi), LafargeHolcim (+0,59% a 51,12 franchi) e Sika (+1,20% a 172,90 franchi). Gli acquisti hanno interessato anche il segmento del lusso, con Richemont (+0,46% a 73,92 franchi) che si è fatta preferire a Swatch (+0,34% a 268,80 franchi).

Il sole si è trovato a splendere pure sui bancari UBS (+1,28% a 11,83 franchi) e Credit Suisse (+1,63% a 12,81 franchi), nonché sugli assicurativi Zurich (+1,98% a 390,80 franchi), Swiss Re (+1,24% a 106,55 franchi) e Swiss Life (+1,19% a 492,10 franchi), peraltro favoriti anche da uno studio settoriale di Barclays.

L'unico valore fermo ai blocchi di partenza si è rivelato Alcon (+0,04% a 54,65 franchi). Non si sono invece sottratti alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,63% a 102,26 franchi), Novartis (+0,79% a 90,16 franchi) e Roche (+1,07% a 303,20 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Givaudan (+0,63% a 2896,00 franchi), Lonza (+0,18% a 333,80 franchi), Swisscom (+1,53% a 518,20 franchi) e SGS (+0,86% a 2587,00 franchi).

Nel mercato allargato i riflettori erano puntati su EFG (+2,60% a 5,91 franchi), dopo che il Tribunale amministrativo federale ha sconfessato la Finma in relazione alla confisca degli utili di BSI. Flughafen Zurich (-1,82% a 172,20 franchi) ha reagito in modo negativo al passaggio di mano di un'importante quota del capitale.

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