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Seduta positiva per la Borsa svizzera, la terza consecutiva: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8125,24 punti, in progressione dell'1,08% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,95% a 8792,23 punti.

Dopo aver aperto debole, il mercato ha subito virato in rialzo, per poi ampliare i guadagni grazie al buon andamento di Wall Street, che ha preso atto con favore del dato sulla vendita di case nuove negli Usa, salite ai massimi dal 2008.

Stando agli operatori sono però attivi soprattutto speculatori orientati al breve periodo: i volumi di contrattazione sono rimasti modesti. Questo perché gli investitori tendono a rimanere a bordo campo a causa delle incertezze legate alla politica monetaria della Federal Reserve, al referendum sull'Ue in Gran Bretagna e all'evoluzione del prezzo del petrolio.

Per quanto concerne i singoli titoli i riflettori erano puntati su Swisscom (+0,56% a 465,60 franchi), che ha scarsamente reagito alla notizia di una multa di quasi 72 milioni da parte delle autorità preposte alla concorrenza. La prospettiva di un aumento dei tassi ha favorito i bancari UBS (+1,42% a 14,98 franchi), Credit Suisse (+1,90% a 13,96 franchi) e Julius Bär (+3,86% a 43,10 franchi), nonché gli assicurativi Zurich (+2,11% a 242,10 franchi), Swiss Life (+3,17% a 250,60 franchi) e Swiss Re (+2,03% a 87,90 franchi).

Con accenti diversi hanno terminato i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (invariata a 20,43 franchi), Geberit (+0,79% a 380,50 franchi), Adecco (+1,35% a 60,15 franchi) e LafargeHolcim (+2,07% a 44,87 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+1,35% a 293,80 franchi), duramente provata negli ultimi mesi, ha risentito meno di Richemont (+0,70% a 57,30 franchi) del calo dell'export orologiero; il gruppo ginevrino del lusso secondo la stampa italiana sarebbe interessato a una partecipazione maggioritaria nella società Buccellati.

Fra i pesi massimi difensivi Novartis (+1,10% a 77,85 franchi) e Roche (+1,29% a 251,10 franchi) hanno svolto una funzione di traino con più convinzione di Nestlé (+0,82% a 73,60 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (+1,07% a 160,30 franchi), Givaudan (+0,46% a 1953,,00 franchi), SGS (+0,55% a 2178,00 franchi) e - unico titolo negativo - Syngenta (-0,18% a 394,00 franchi).

Nel mercato allargato occhi puntati su EFG International (-0,18% a 5,59 franchi) dopo il via libera della Finma all'acquisizione di BSI, in contemporanea con l'annuncio di un'inchiesta penale della procura federale nei confronti dell'istituto luganese. Galenica (-6,80% a 1248,00 franchi) ha annunciato uno slittamento della prevista divisione in due comparti. In evidenza anche Leonteq (+7,09% a 58,90 franchi), grazie a un rimbalzo secondo gli operatori di natura tecnica per un titolo che quest'anno ha perso i due terzi del suo valore.

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SDA-ATS