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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +1,11%

I corsi sono tornati a salire. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 aprile 2020 - 17:44
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera termina in rialzo una seduta in cui non sono mancati i passaggi in negativo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9270,96 punti, su dell'1,11% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,71% a 11'273,22 punti.

La giornata si è presentata assai nervosa, sulla scia dei timori degli investitori per l'impatto che l'epidemia di coronavirus ha sulla congiuntura mondiale. Gli sguardi erano rivolti agli Stati Uniti, dove sono stati pubblicati importanti dati congiunturali: le richieste settimanali di disoccupazione sono arrivate alla cifra record di 6,5 milioni di unità, un dato assai più elevato di quanto atteso, mentre la bilancia commerciale è risultata più in calo del previsto.

Nel finale di seduta i corsi sono poi schizzati verso l'alto sulla scia di Wall Street e del prezzo del petrolio, che ha beneficiato di una fiammata dopo le parole di Donald Trump: il presidente americano ha parlato di un accordo fra Russia e Arabia Saudita per un taglio della produzione.

Per quanto riguarda i singoli titoli hanno rimbalzato, dopo le pesanti perdite di ieri, i bancari Credit Suisse (+2,01% a 7,71 franchi) e UBS (+1,81% a 8,79 franchi). Fra gli assicurativi Swiss Life (-0,19% a 311,10 franchi) è apparsa meno ispirata di Zurich (+0,94% a 333,20 franchi) e Swiss Re (+2,76% a 71,50 franchi.

In ordine sparso hanno chiuso i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+1,23% a 16,47 franchi), Adecco (+1,45% a 36,29 franchi), Geberit (+0,17% a 412,70 franchi), LafargeHolcim (-0,09% a 34,52 franchi) e Sika (-2,66% a 152,10 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+0,83% a 50,82 franchi) si è mossa in linea con Swatch (+1,37% a 188,10 franchi).

Hanno trainato fin da subito il listino Nestlé (+1,24% a 90,00 franchi) e Novartis (+2,38% a 80,78 franchi), mentre meno convincente si è rivelato all'inizio il terzo peso massimo difensivo, Roche (+1,22% a 322,70 franchi), che ha peraltro accelerato nel finale.

Nel mercato allargato si è messa in luce Dufry (+11,39% a 27,00 franchi), protagonista ieri di un crollo del 19%.

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