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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +1,37%

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 agosto 2011 - 17:54
(Keystone-ATS)

Inizio di settimana al rialzo per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 5324,73 punti (+1,37% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,55% a 4870,52 punti.

Il mercato ha proseguito la fase di recupero avviata giovedì e venerdì (+9% in due giornate), seguita a una serie di sedute estremamente negative. Gli operatori parlano di una atmosfera generale nervosa, dominata da un'ottica di corto periodo e caratterizzata da un'elevata volatilità.

Dopo una buona partenza, su tutte le piazze europee sono inizialmente tornati i dubbi relativi alla crisi del debito: forte attenzione è stata prestata alla posizione espressa dalla cancelleria tedesca Angela Merkel, che non vuole sentir parlare di Eurobond. Un'ulteriore ventata gelata è arrivata nel pomeriggio con la pubblicazione dell'indice manifatturiero dello stato di New York, che in agosto è risultato in calo, mentre era attesa una progressione. Ma in seguito Wall Street ha aperto in rialzo sulla scia delle acquisizioni decise da Google e Time Warner: l'ottimismo è quindi tornato anche nel Vecchio Continente.

Sul fronte interno è stato accolto positivamente il processo di indebolimento del franco, il cui corso era salito fortemente nelle scorse settimane. Oggi l'euro ha guadagnato tre centesimi, ridottisi poi a due: la moneta comunitaria era scambiata a circa 1,13 franchi. Il dollaro è risalito fino a quasi 0,80 franchi, per poi però ripiegare intorno a 0,78 franchi.

In attesa della valanga di dati aziendali prevista da martedì a venerdì - sono attesi i risultati intermedi di oltre 40 società quotate - oggi le notizie di rilievo scarseggiavano. Ha fatto eccezione Transocean (+6,25 % a 44,88 franchi), che ha lanciato un'opa da oltre un miliardo di franchi su un'azienda norvegese, un'operazione giudicata positivamente dagli analisti.

Forti variazioni di corso durante la giornata hanno subito i bancari UBS (+1,46% a 11,84 franchi), Credit Suisse (+0,42% a 23,70 franchi) e Julius Bär (+0,06% a 30,84 franchi), mentre hanno tenuto meglio gli assicurativi Swiss Re (+4,11% a 42,32 franchi) e Zurich (+3,62% a 177,70 franchi). Buono è stato l'andamento dei titoli maggiormente legati alla congiuntura come ABB (+1,00% a 17,16 franchi), Adecco (+1,53% a 37,87 franchi) e Holcim (+0,69% a 48,33 franchi).

A trainare il listino sono stati però soprattutto i pesi massimi difensivi Novartis (+2,00% a 43,45 franchi) e Roche (+1,66% a 128,80 franchi), mentre Nestlé (-0,12% a 49,10 franchi) è apparsa meno tonica e - unica blue chip - ha terminato in rosso.

Nel mercato allargato balzo di Evolva (+15,38% a 1,05 franchi), che ha beneficiato dell'annuncio di un accordo per garantire il finanziamento dell'impresa. In forte crescita anche Swisslog (+8,57% a 0,76 franchi) dopo la proposta avanzata dall'investitore Adriano Agosti per una fusione con Kardex (+2,40 % a 17,10 franchi). Non è riuscita a spiccare il volo Loeb (-0,16 % a 190,50 franchi), che ha pubblicato i semestrali.

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