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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +1,40%

La seduta è stata chiaramente positiva. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 maggio 2020 - 17:48
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera termina in netto rialzo una seduta in costante progressione. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9824,54 punti, in aumento dell'1,40% rispetto a venerdì, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato l'1,31% a 12'241,89 punti.

L'umore degli investitori è stato favorito dalle speranze di una ripresa congiunturale globale, sulla scia dell'allentamento delle restrizioni legate al coronavirus. A favorire l'ottimismo è stato in particolare l'indice della fiducia degli imprenditori tedeschi, salito in modo sensibile dopo essere sceso ai minimi storici.

In secondo piano è passato il braccio di ferro commerciale fra Stati Uniti e Cina. La giornata è comunque stata caratterizzata dalla scarsità di impulsi, complici le festività negli Usa e nel Regno Unito.

Si sono messi in luce i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (+2,30% a 18,66 franchi), Adecco (+3,89% a 44,07 franchi), Geberit (+2,34% a 467,70 franchi), LafargeHolcim (+2,93% a 37,98 franchi) e Sika (+1,38% a 179,45 franchi). In attesa dei dati sull'export orologiero, che saranno diffusi domani, Swatch (+1,20% a 181,35 franchi) è apparsa meno brillante di Richemont (+2,57% a 53,50 franchi).

Bene orientati si sono rivelati i bancari Credit Suisse (+2,06% a 8,14 franchi) e UBS (+1,39% a 9,64 franchi), come pure gli assicurativi Zurich (+2,45% a 292,90 franchi), Swiss Re (+1,91% a 63,08 franchi) e Swiss Life (+2,06% a 322,20 franchi).

In linea con la tendenza generale si sono mossi anche i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,84% a 103,82 franchi), Novartis (+1,13% a 83,11 franchi) e Roche (+0,61% a 349,00 franchi). Ha faticato per contro Swisscom (-0,04% a 492,70 franchi).

Nel mercato allargato va segnalato il balzo di Aryzta (+12,82% a 0,47 franchi): non pochi operatori speculano su possibili sorprese positive che potrebbero essere annunciate domani, in concomitanza con i risultati aziendali. Si parla di un possibile scorporo di unità non redditizie.

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