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Giornata positiva per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8934,48 punti, in progressione dell'1,43% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,35% a 9164,00 punti.

Gli operatori parlano di un classico rimbalzo, dopo le prime due sedute settimanali in calo, con l'SMI che è tornato a flirtare con quota 9000 punti. Il movimento è stato favorito anche dal rafforzamento del dollaro. In secondo piano sono per contro passate le tensioni geopolitiche, acuitesi di recente dopo l'abbattimento di un velivolo russo da parte della Turchia al confine siriano.

Dagli Usa alla vigilia della festività del Thanksgiving è giunta una raffica di dati congiunturali più o meno buoni: fra questi le richieste di sussidio disoccupazione, risultate in calo, e la fiducia dei consumatori americani, salita ma non tanto quanto era nelle attese. I commentatori rimangono dell'avviso che la Federal Reserve alzerà i tassi nella riunione del 15-16 dicembre.

Sul fronte interno gli occhi erano puntati su LafargeHolcim (+4,29% a 55,90 franchi), che ha presentato i risultati trimestrali inferiori alle attese: il titolo aveva però già sofferto nelle ultime sedute e la prospettiva di un dividendo attraente, combinato con obiettivi ambiziosi, ha stimolato l'appetito degli investitori.

Bene orientati sono rimasti per tutta la seduta anche altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+1,37% a 19,21 franchi), Adecco (+2,08% a 68,70 franchi) e Geberit (+1,83% a 339,70 franchi). Nel segmento del lusso sono tornati a rialzare la testa Swatch (+0,79% a 356,30 franchi) e Richemont (+1,34% a 75,60 franchi). Per bocca del suo presidente Syngenta (+1,98% a 381,20 franchi) ha ribadito di voler svolgere un ruolo attivo nell'atteso processo di consolidamento nel settore agrochimico.

Assai dinamici sono apparsi anche i bancari Credit Suisse (+4,34% a 22,12 franchi) e Julius Bär (+4,06% a 48,92 franchi), entrambi sotto pressione nelle scorse sedute e oggi più tonici di UBS (+1,29% a 19,68 franchi). Nel comparto assicurativo Zurich (+1,86% a 268,30 franchi) si è mossa in linea con Swiss Re (+2,56% a 98,15 franchi).

Hanno trainato il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,20% a 75,70 franchi), Novartis (+0,34% a 88,30 franchi) e Roche (+1,61% a 271,20 franchi). Lo scacchiere delle blue chip è completato da Actelion (+2,09% a 141,80 franchi), Givaudan (+2,00% a 1840,00 franchi), SGS (+2,40% a 1917,00 franchi), Swisscom (invariata a 506,00 franchi) e Transocean (+0,69% a 14,64 franchi).

Nel mercato allargato ha recuperato qualcosa a fine giornata Charles Vögele (-6,60% a 9,90 franchi): inizialmente è arrivata a perdere oltre il 9% dopo aver corretto al ribasso le previsioni su fatturato e risultato. Swiss Life (+3,86% a 252,90 franchi) ha annunciato risparmi per 100 milioni e un aumento del dividendo. Vendite hanno interessato Orascom (-10,18% a 10,15 franchi), alle prese con grosse difficoltà in Egitto.

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SDA-ATS