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Il cielo rimane sgombro da nubi per la borsa svizzera, che continua a salire di quota: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8980,02 punti, in progressione dello 0,99% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,89% a 10'162,93 punti.

L'SMI si è quindi fermato a un soffio dai 9000 punti, un livello raggiunto l'ultima volta il 3 dicembre 2015. Il mercato è subito partito bene, prendendo atto della status quo monetario annunciato ieri dalla Federal Reserve e soprattutto delle parole rassicuranti dell'istituto circa la salute della congiuntura americana, dopo i dubbi suscitati dalla debolezza della crescita nel primo trimestre. Stando agli osservatori rimane possibile un aumento dei tassi in giugno.

Sul fronte politico si fa intanto più intensa l'attesa per l'esito delle elezioni presidenziali francesi. Emmanuel Macron sembra abbia vinto il dibattito televisivo di ieri contro Marine Le Pen. Per gli specialisti ciò contribuisce a limitare un fattore di incertezza.

In Svizzera gli occhi erano puntati su Swiss Re (+1,83% a 89,10 franchi), che ha presentato risultati trimestrali in calo ma non tanto quanto si aspettassero gli analisti. Nella scia si sono mossi anche gli altri due assicurativi, Zurich (+0,87% a 276,80 franchi) e Swiss Life (+1,24% a 334,10 franchi).

Credit Suisse (+0,98% a 15,44 franchi) ha annunciato un versamento di 400 milioni di dollari per appianare una vertenza legale negli Usa e ha aumentato gli accantonamenti per i rischi di natura giuridica. Positivi si sono rivelati anche gli altri due bancari, UBS (+0,87% a 17,40 franchi) - l'assemblea generale ha approvato tutte le proposte e il CEO Sergio Ermotti ha ventilato la possibilità di maggiori elargizioni per gli azionisti - nonché Julius Bär (+0,58% a 52,05 franchi).

Bene orientati sono rimasti per tutta la giornata pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,29% a 24,41 franchi), Adecco (+0,61% a 74,55 franchi), LafargeHolcim (+0,98% a 56,65 franchi) - che ha rimbalzato dopo le perdite subite ieri in concomitanza con i risultati - e Geberit (+0,50% a 459,30 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,84% a 406,60 franchi) è apparsa in linea con Richemont (+0,77% a 84,95 franchi).

In perdita ha invece chiuso la matricola dell'SMI, Lonza (-1,49% a 185,30 franchi). Hanno trainato con più o meno vigore il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+2,26% a 79,25 franchi), protagonista di un accelerazione nel finale, Novartis (+0,20% a 76,95 franchi) e Roche (+1,06% a 267,90 franchi). Completano il quadro delle blue chip Givaudan (+0,72% a 1962,00 franchi), SGS (invariata a 2264,00 franchi), Syngenta (-0,30% a 459,20 franchi) e Swisscom (+0,74% a 447,00 franchi).

Nel mercato allargato ha informato sull'andamento degli affari Molecular Partners (-12,50% a 26,60 franchi). Evolva (invariata a 0,54 franchi) ha approfittato della sottoscrizione di alcuni contratti in Europa.

SDA-ATS

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