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La borsa svizzera chiude anche la quarta seduta settimanale in rialzo, salendo ai massimi dell'anno: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8844,78 punti, in progressione dello 0,16% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,27% a 10'002,67 punti, superando per la prima volta la soglia di 10'000 punti.

Il mercato era partito debole. Gli annunci del governo americano in relazione alla riforma fiscale non hanno soddisfatto completamente le elevate attese. E gli investitori erano poco propensi ad assumersi rischi prima della riunione della Banca centrale europea. Ma come previsto l'istituto guidato da Mario Draghi non ha operato cambiamenti nella sua politica monetaria.

Sul fronte interno l'attenzione è rimasta puntata su Roche (+0,97% a 260,30 franchi), che ha pubblicato buoni trimestrali. Ben orientata si è rivelata anche Novartis (+0,98% a 76,90 franchi) - che si è vista infliggere una multa in Corea del Sud - mentre ha frenato il listino il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,13% a 77,45 franchi).

Nel segmento del lusso Swatch (-0,02% a 399,90 franchi) e Richemont (+0,24% a 84,20 franchi) hanno accolto senza entusiasmo la notizia del primo aumento dell'export orologiero dopo 20 mesi in calo: si ritiene che l'ottima performance mostrata dai due titoli quest'anno comprenda già la ripresa del settore. Non si sono mossi in modo unitario nemmeno i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,54% a 24,35 franchi), Adecco (-0,47% a 74,80 franchi), Geberit (+0,51% a 451,10 franchi) e LafargeHolcim (-0,70% a 56,90 franchi).

Hanno ripiegato i bancari UBS (-0,24% a 16,65 franchi) e Credit Suisse (-2,93% a 15,25 franchi) - che domani tiene l'assemblea degli azionisti - ma non Julius Bär (+0,10% a 50,75 franchi). Tutti negativi si sono mostrati gli assicurativi Zurich (-0,15% a 273,00 franchi), Swiss Life (-3,29% a 323,80 franchi) - da oggi senza il dividendo - e Swiss Re (-0,40% a 86,80 franchi).

Completano lo scacchiere dei 20 titoli principali Actelion (-1,83% a 273,70 franchi), Givaudan (+0,83% a 1941,00 franchi), SGS (+0,94% a 2250,00 franchi), Swisscom (-0,64% a 436,10 franchi) e Syngenta (+0,17% a 463,00 franchi).

Nel mercato allargato hanno convinto i trimestrali di Clariant (+4,29% a 20,18 franchi), Bucher (+4,32% a 320,00 franchi) e Straumann (+5,42% a 520,50 franchi).

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SDA-ATS