Chiusura debole oggi per la borsa svizzera, meno tonica di altre piazze a causa principalmente delle vendite sui grandi titoli farmaceutici. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7810,17 punti (-0,05% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,06% a 7388,64 punti.

Nel resto d'Europa i corsi sono stati favorevolmente influenzati dal alcune notizie di carattere congiunturale come il miglioramento della fiducia dei consumatori e delle imprese, il rallentamento della recessione in Spagna o la ripresa del mercato immobiliare negli Usa, che ha stimolato Wall Street.

Il quadro generale rimane però attendista: per gli investitori la prudenza è d'obbligo, prima di conoscere, nel corso della settimana, le ultime novità relative alla politica monetaria praticata dalle banche centrali, al mercato del lavoro americano e all'andamento degli affari di diverse multinazionali.

Sul fronte interno in evidenza per tutta la giornata è stata UBS (+2,31% a 18,15 franchi), che ha annunciato l'intenzione di rilevare il fondo di stabilizzazione creato nel 2008 per i suoi titoli tossici dalla Banca nazionale: un segnale forte al mercato che genera speranze riguardo a un dividendo straordinario, ha spiegato un operatore alla Reuters. Meno dinamici si sono presentati gli altri due bancari Credit Suisse (-0,18% a 27,31 franchi) e Julius Bär (-0,02% a 41,60 franchi). Fra gli assicurativi si è mossa bene per tutta la seduta Swiss Re (+0,75% a 73,50 franchi), mentre Zurich (-0,04% a 249,00 franchi) si è spenta nel finale.

In ordine sparso hanno terminato i valori maggiormente legati ai cicli economici come ABB (+0,20% a 20,53 franchi), Adecco (-0,17% a 58,85 franchi), Geberit (+0,89% a 248,70 franchi) e Holcim (-1,49% a 66,30 franchi). Nessuna nuvola ha offuscato il settore del lusso, con Swatch (+0,45% a 552,00 franchi) comunque un passo dietro a Richemont (+1,25% a 89,30 franchi). I realizzi di guadagno hanno per contro afflosciato i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,08% a 62,00 franchi), Novartis (-0,60% a 66,25 franchi) e Roche (-0,77% a 231,50 franchi).

Passando al mercato allargato, hanno convinto i trimestrali di Clariant (+2,83% a 14,51 franchi), Bucher Industries (+4,08% a 232,00 franchi) e Temenos (+2,50% a 24,60 franchi). Acino (-16,05% a 74,25 franchi) ha pure presentato conti che testimoniano di una crescita, ma inferiore a quanto atteso e soprattutto con prospettive ridotte per l'insieme dell'esercizio. In forte progressione, infine, ha terminato New Value (+37,75% a 2,08 franchi), dopo l'annuncio ieri sera di un aumento di capitale e di un cambiamento di strategia, un piano su cui gli azionisti dovranno peraltro ancora votare.

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